Francesco Sanna

Francesco Sanna

Comunicatore e project manager

In attività dal 4 dicembre 1980, collaboro con ilfattoquotidiano.it e mi guadagno da vivere come project manager, comunicatore e autore. Nasco a Sanremo da genitori sardi, ma dai due anni sono già in Toscana dove ho vissuto per quasi tutta la mia vita, spostandomi in diverse città. Sono quindi ligure per ius soli, sardo per ius sanguinis e toscano per ius culturae! Ero a Livorno il 10 aprile 1991, quando stava accadendo la più grande strage dimenticata della storia repubblicana, quella del Moby Prince, vicenda cui mi legherò anni dopo fino a contribuire alla creazione della Commissione d’inchiesta parlamentare che ne ha ridefinito la ricostruzione, come raccontato nel mio ultimo libro scritto con Gabriele Bardazza “Il caso Moby Prince. La Strage impunita” (Chiarelettere, 2019).
Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione ho fatto ricerca in ambito universitario studiando il rapporto tra linguaggio e dipendenze patologiche. Compreso che siamo drogati di linguaggio e solo liberandoci da questa dipendenza patologica si possono curare le altre, ho dedicato a questa consapevolezza larga parte della mia vita, inclusa quella imprenditoriale. Ho contribuito alla creazione del primo social network italiano (Zoes.it) e curato un discreto numero di progetti e consulenze in ambito aziendale, istituzionale e politico. La politica mi ha quasi-monopolizzato la vita per 4 anni durante i quali ho diretto alcune campagne elettorali per il Movimento 5 Stelle e guidato la segreteria del gruppo consiliare regionale toscano fino a dimettermi dal ruolo per incompatibilità etica e politica con le scelte del partito.
Continuo a credere nella necessità di cambiare il mondo per renderci più sostenibili e ad educare mia figlia Anita e mio figlio Tommaso con la massima di Sant’Agostino “Dilige et quod vis fac”, ovvero “ama è fa’ ciò che vuoi”. L’unica strada sana, credo, per vivere pienamente.

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