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Carlo Tecce Carlo Tecce

Carlo Tecce

Giornalista

Irpino di Castelfranci, classe 1985. Lavora al Fatto dal secondo numero in edicola. Scrive di politica, attualità e comunicazione. È il responsabile di insider.ilfattoquotidiano.it. Due libri, un figlio.

Blog di Carlo Tecce

Media & Regime - 29 ottobre 2011

Garimberti, garante di chi?

Ieri il Fatto Quotidiano ha ospitato un colloquio con Giuliano Ferrara per annunciare il suo nuovo programma su Rai 2, proprio di giovedì sera, proprio al posto di Annozero. È un’inversione a destra di una rete, una manovra ancora più ampia per viale Mazzini. Nel servizio pubblico, dove i soldi mancano e i canali abbondano, […]
Media & Regime - 8 ottobre 2011

Ferrara? Meglio
Max & Tux

Nei giorni di fine impero può accadere di tutto. Un gladiatore fedele e rabbioso come Giuliano Ferrara, convocato in Rai per difendere il Capo, viene costretto a nascondersi fra il caffè e la merendina, ma non può mollare, non deve. Qui Radio Londra va in onda con pessimi risultati fra il Tg1 delle 20 e […]
Media & Regime - 26 settembre 2011

Caffè, brioche e Agorà

Oggi alle ore 8 su Raitre è ricominciato Agorà di Andrea Vianello, in anticipo di un’ora sul palinsesto per contrastare Omnibus su La7. La variazione oraria ha un doppio significato: le chiacchiere politiche piacciono durante la colazione (oppure, le televisioni pensano che sia così), La7 è ascesa al rango di concorrente Rai. Altra curiosità: divertente […]
Media & Regime - 3 settembre 2011

La tv boccia Miss Italia

Adesso c’è pure la pubblicità. La Rai ricorda ai telespettatori che presto andrà in onda l’ennesima edizione di Miss Italia, concorso per giovani modelle che unisce l’Italia da cinquant’anni. Unisce, però, sempre meno persone. Perché il pubblico è scomparso, lentamente. Quando i reality erano soltanto un libro di George Orwell, nel settembre 1999, la rassegna […]
Economia & Lobby - 1 settembre 2011

Tutto il mutuo davanti: i giovani e i prestiti negati

Tutto il mutuo davanti. Tatuaggio di una generazione complessa e precaria, a tempo determinato, a patti obbligati. Che veste abiti stracciati, che compra roba usata. “Prego, si accomodi”. Sospiro. E ti guarda con il metro del potere, per misurare la tua debolezza e il tuo bisogno. Cifra tonda. Una piccola spesa che vale un investimento, […]
Media & Regime - 25 agosto 2011

Porta a Porta da mezzo milione? Vespa ci scrive

Il Fatto Quotidiano di ieri ha raccontato l’unica novità che la Rai ha riservato ai telespettatori per settembre: il nuovo studio di Porta a Porta di Bruno Vespa, 500 mila euro. Mentre Annozero non sarà sostituito e Parla con me e Report combattono contro i soliti ostruzionisti. Vespa ci scrive per giustificare la spesa. Il […]
Misfatto - 23 agosto 2011

Cornacchione: B. e il silenzio degli innocenti

Ci risiamo: “Silvio, povero Silvio”. Antonio Cornacchione, comico del berlusconismo crepuscolare. Cornacchione, che succede al Cavaliere con il sole in tasca? Non parla, non si fa vedere, non fa il bunga bunga da venti giorni. Deve incassare la manovra, deve fingere, e lui non può. Deve farci credere che il ministro Tremonti è una spina […]
Economia & Lobby - 22 agosto 2011

Dimmi di chi sei figlio e ti dirò se lavori in Ferrari

Risponde al telefono in volo. Sta quasi per staccarsi dal terreno eppure, ultima vacanza o tradizionale ferragosto che sia, Luca Cordero di Montezemolo è sintonizzato con Maranello. Ha saputo che il Fatto ha scoperto un tirocinio – ufficialmente – a sua insaputa: uno stage di sei mesi in Ferrari per l’ingegnere Marco Celli, figlio di […]
Formula 1 - 16 agosto 2011

Resta solo la Nazionale

Il discorso al Paese del presidente del Consiglio non appassiona. Anche perché non possiamo ricordarne nemmeno uno: non l’ha mai fatto. Ci piace il pallone, ragazzi. E ci piacciono le rotondità, le ruote di un’auto di Formula 1 o i freni a disco di una moto Gp. Le guardiamo sfrecciare di notte e di giorno […]
Sport & miliardi - 12 giugno 2011

Sky ipocrita col calcio

Quando la televisione a pagamento era un’americanata a noi ignota oppure un lusso per pochi, andavo ogni domenica allo stadio, in curva a cantare per diecimila lire. Italia metà e fine anni ’90. Il pranzo domenicale – già, domenica, mica venerdì sera o sabato pomeriggio o lunedì notte come ora – era un rito pagano […]
La crisi? Per il Tg1 è colpa del maligno
Lotito che non deve chiedere mai

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