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Andrea Pomella Andrea Pomella

Andrea Pomella

Scrittore

Sono nato a Roma quando c’erano gli anni di piombo. Ho pubblicato monografie su Caravaggio e su Van Gogh, il saggio sulla povertà 10 modi per imparare a essere poveri ma felici (Laurana, 2012) e il romanzo La misura del danno (Fernandel, 2013). Una volta ad Ales mi hanno dato il premio Gramsci per un racconto di guerra. Io ne vado molto fiero, Gramsci non so.

Blog di Andrea Pomella

Cultura - 15 Ottobre 2012

Il Nobel e il potere dei bookmaker

Sabato mattina entro in una libreria di Roma. La prima cosa a cui faccio caso è che lo scaffale principale, quello di fronte all’ingresso, è quasi interamente dedicato a un solo autore. Due giorni prima l’Accademia di Svezia ha assegnato il Nobel per la letteratura a Mo Yan, eppure i libri che occupano lo scaffale principale […]
Cultura - 2 Ottobre 2012

Racconti, visioni e libri per tonti magnifici

Io delle volte mi fermo da una parte in un parco ad ascoltare la lingua dei bambini e ogni volta dico: “Che lingua meravigliosa!”. Perché quella dei bambini è una lingua come un vulcano, un magma che ribollisce, che mi ricorda il cosiddetto grammelot, ossia quella parola senza significato che Dario Fo, nel suo Manuale […]
Cultura - 12 Settembre 2012

Se ci fosse un secondo Olocausto, mi nasconderesti?

Negli ultimi dieci anni della mia vita ho letto molta letteratura ebraica contemporanea, abbastanza da aver capito cosa riescono a fare loro di tanto stupefacente che non riescono a fare tutti gli altri (per “altri” intendo gli autori non ebrei). A loro ogni volta riesce un incantesimo prodigioso, gli basta mettere in scena due personaggi […]
Media & Regime - 10 Settembre 2012

Cara Wikipedia, sono Philip Roth

“Cara Wikipedia, sono Philip Roth. Mi è capitato recentemente di leggere un grave errore che avrei voluto veder corretto: un errore entrato in Wikipedia non dal mondo della verità ma dal bla bla del pettegolezzo letterario. E che non ha alcun fondo di verità […]”. Inizia più o meno così la lettera spedita da Philip […]
Cultura - 7 Settembre 2012

Quelle monetine del Raphaël

L’Hotel Raphaël è appena dietro piazza Navona, ha la facciata ricoperta di vite vergine, glicine e buganville, i salottini bianchi della hall in mezzo ai quadri di Mirò, Morandi, De Chirico, le sculture, le litografie, i pezzi di antiquariato, la collezione di ceramiche di Picasso e di arte Maya che ne fanno un vero e […]
Cronaca - 13 Agosto 2012

Via del Baiardo, “Hai mai visto la guerra?”

A via del Baiardo c’era un campo nomadi, ci passavo correndo lungo la ciclabile che costeggia il Tevere. Vi scorreva una vita miserabile, disgraziata, poverissima, spesso incontravo i bambini che giocavano sulla ciclabile, mi salutavano, qualche volta pronunciavano a voce alta delle oscenità, in una maniera che, più che i passanti, sembrava servire a provocare […]
Sport & miliardi - 8 Agosto 2012

Alex Schwazer in sostituzione del giallo dell’estate

La storia di Alex Schwazer assomiglia a un romanzo di Philip Roth, o a uno di Joyce Carol Oates, ovvero l’autodevastazione psicologica e materiale di un uomo tiepido. In altro modo è la storia di come nell’agosto del 2012, in mancanza del canonico giallo dell’estate, l’Italia abbia trovato comunque il mostro perfetto da copertina. Perfetto, […]
Cultura - 21 Luglio 2012

Un estraneo tra la Roma “delle Rovine” e quella “di Quaresima”

C’è una “Roma delle Rovine” e una “Roma di Quaresima”: la città del centro e del suo patriziato, e la periferia, quella dei borgatari divenuti negli anni i componenti di una nuova specie sociale piccolo-borghese. È tra questi due estremi che oscilla il pendolo della narrazione del romanzo di cui voglio parlare, L’estraneo (Einaudi, Stile […]
Cultura - 19 Luglio 2012

Quando i libri vanno in testacoda

Quello che segue è niente più che un gioco. Un gioco letterario, che non toglie e non aggiunge niente, se non il gusto di trastullarsi con le parole, come farebbe un enigmista, o il titolare di un corso di scrittura creativa che voglia insegnare ai suoi allievi l’importanza della prima e dell’ultima frase di un […]
Cultura - 9 Luglio 2012

Il polacco Maciej, il rovescio del nostro tempo

“La luce era spessa, era ostinata, una luce di settembre. Il capo canuto dell’uomo brillava, bianco come la neve, e lucido rifletteva il chiarore. Maciej però non amava che le tenebre. Stava solo Maciej. A Końskie faceva l’autotrasportatore, soltanto che alla vodka ci teneva eccome”. Questo è l’incipit de Il polacco Maciej, il racconto di […]

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