Scrittrici dimenticate

Carolina Invernizio, madrina del gotico “fin de siècle” amata dagli italiani e disprezzata dalla critica

Vendeva quanto Jane Austen, eppure di lei non rimane quasi nulla nelle storie letterarie italiane. Antonio Gramsci le affibbiò l'appellativo di “onesta gallina della letteratura italiana”, Bruno Cassinelli la definì una “conigliesca creatrice di mondi” e anche Umberto Eco di lei disse che “scriveva malissimo”, ma “ha fatto sognare generazioni di proletari”. Il problema, forse, è stato proprio il suo grande successo

Di Angelo Molica Franco