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Antonio Ingroia

Articoli Premium di Antonio Ingroia

Commenti - 19 luglio 2018

Borsellino: la verità e i complici di Stato

Secondo Epitteto, filosofo greco del I secolo d.C., “la verità trionfa da sola mentre la menzogna ha sempre bisogno di complici”. E in effetti, oggi 19 luglio 2018, a 26 anni dalla strage di via D’Amelio, sappiamo che Paolo Borsellino venne ucciso dai complici della menzogna di Stato con la quale si voleva nascondere l’oscena […]
Cronaca - 3 maggio 2018

Trattativa: presidente, dica qualcosa

Siamo un Paese normale? Sono trascorse due settimane dalla pronuncia con cui la Corte d’Assise di Palermo ha messo nero su bianco che lo Stato trattò con la mafia negli anni terribili dello stragismo 1992-94. I giudici hanno ritenuto provati fatti gravissimi, che hanno coinvolto non solo mafiosi ma anche uomini dello Stato ai più […]
Commenti - 24 ottobre 2017

Dell’utri, “reato grave” (ma anche per contrada)

Oggi molti giornali titoleranno con la notizia che l’ex senatore Marcello Dell’Utri resta in carcere a scontare la pena cui è stato condannato. E molti opinionisti grideranno allo scandalo, denunciando accanimenti persecutori. Il tutto per nascondere la vera notizia. Perché la conferma in Cassazione della decisione con la quale il Tribunale di Sorveglianza di Bologna […]
Commenti - 19 ottobre 2017

Una legge nata con uno scopo: colpire i nemici

Sono così tanti i costituzionalisti che ci hanno spiegato perché il Rosatellum è contro ogni elementare principio di democrazia che resta poco da aggiungere. Ma c’è anche un’altra chiave di lettura che aiuta a capire l’essenza dell’ennesimo furto di democrazia che si sta perpetrando in danno di noi cittadini. E per coglierla occorre fare qualche […]
Commenti - 30 settembre 2017

Il grande bluff del nuovo codice antimafia

Tanto rumore per nulla, o quasi. In molti hanno esultato per l’approvazione definitiva del nuovo Codice Antimafia, parlando di grande risultato e di salto di qualità nella lotta alla mafia e alla corruzione. Ma è davvero così? Indubbiamente qualche novità positiva è stata introdotta, in particolare per una maggiore efficacia e trasparenza nella gestione dei […]
Commenti - 7 settembre 2017

B. e Renzi sono pallidi imitatori di Andreotti

Primo, sopravvivere. Restare a galla in qualsiasi modo, con qualunque espediente, anche a costo di stracciare princìpi, tradire valori, disprezzare l’etica. Anche a costo di sacrificare verità e giustizia. È la regola su cui si regge l’Italia di oggi, sempre più ostaggio di un meschino pragmatismo, povera di ideali, incapace di osare, priva di coraggio. […]
Commenti - 1 settembre 2017

Regeni, il malinteso primato politico

Un anno e mezzo fa, a due mesi dall’omicidio di Giulio Regeni, di fronte all’immobilismo e all’ossequiosa prudenza del governo Renzi, denunciavo il pericolo che la ragion di Stato prevalesse sulle ragioni di verità e giustizia e suggerivo rimedi per scongiurarlo. I fatti, cioè l’ormai evidente assoluta assenza di volontà del regime egiziano di individuare […]
Commenti - 24 agosto 2017

Omicidio Manca, servono giudici più coraggiosi

Caro direttore, qualche settimana fa, in un’intervista al Fatto, Piercamillo Davigo denunciava lo stato preoccupante in cui versa la magistratura italiana, messa in ginocchio da una classe politica sempre più arrogante. Con la conseguenza di una evidente omologazione di tante toghe, nel segno del carrierismo e del conformismo giudiziario improntato al criterio dell’intransigenza nei confronti […]
Commenti - 1 agosto 2017

Quei pm in ginocchio da Palermo a Napoli

Diceva bene Piercamillo Davigo qualche giorno fa in un’intervista su questo giornale, la magistratura, tranne poche eccezioni, non sfugge all’omologazione imperante. A 25 anni dal 92 dell’inizio di Mani Pulite e delle stragi di mafia, Davigo vede oggi una magistratura “molto più genuflessa e intimidita” sotto la pressione di una classe politica che ha avuto […]
Commenti - 26 luglio 2017

Mazzetta capitale, serve un nuovo reato

Se Mafia Capitale doveva rappresentare un punto di svolta nella lotta alla corruzione, l’esito del processo di primo grado è stato senza dubbio deludente, per non dire fallimentare. Non tanto per le pene comminate, in taluni casi anche più severe di quelle chieste dalla Procura di Roma, quanto per il clamoroso crollo della principale accusa […]

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