“Il 2022 è stato un anno meteorologicamente molto critico, con una siccità senza precedenti, temperature altissime, mancanza di pioggia che è partita in inverno e anche un’estate particolarmente siccitosa. Meno 45% di pioggia significa meno acqua nei fiumi, quasi un 60-70% che ha creato gravi problemi sul sistema irriguo e negli acquedotti”. È l’analisi di Secondo Barbero, direttore Arpa Piemonte, che ha presentato oggi la situazione siccità nella Regione. “C’è molta attenzione, questo 2022 deve insegnarci come dobbiamo mettere in campo azioni volte a mitigare il cambiamento climatico, ma anche l’adattamento. L’estate 2023 la vivremo con maggiore tranquillità grazie alle piogge di maggio, tiriamo un sospiro di sollievo ma non dobbiamo abbassare la guardia”.

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