Giorgia Meloni dal palco della Cgil rivendica la “Doverosa abolizione del reddito di cittadinanza” messa in atto dal suo governo. “Vogliamo – dice il premier – offrire ai poveri la possibilità di uscire dalla condizione di povertà e l’unico modo per farlo è il lavoro”. Poi continua: “Nemmeno nell’idea iniziale del M5s il Redito di cittadinanza era considerato un vitalizio, era uno strumento transitorio…”, poi la domanda retorica: “C’è gente che lo ha preso per 3 anni, un giovane di 30 anni che prende il reddito per 3 anni, a 33 anni è più ricco o più povero?”.

Secondo Meloni il Reddito di cittadinanza ha fallito gli obbiettivi per i quali è nato: “C’è un errore a monte, è stato quello di mettere nello stesso calderone chi poteva lavorare e chi no, offrendo a tutti la stessa risposta, confondendo strumenti di assistenza e politiche attive del lavoro”. E continua: “Non credo che chi è in grado di lavorare debba essere mantenuto dallo Stato con i proventi delle tasse di chi lavora regolarmente, percependo poco più di chi prende il Reddito di cittadinanza”. E chiude dicendo: “Credo che la strada sia un’altra, per chi può lavorare la soluzione sono posti di lavoro dignitosi e stiamo lavorando per farlo”.

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