Forse non a tutti è cosa nota, ma Enrica Bonaccorti – morta oggi 12 marzo a causa di un tumore – era anche autrice dei testi di alcune famose canzoni. Un esempio? “La lontananza” (1970) e “Amara terra mia” (1971), tra i grandi successi di Domenico Modugno, ma anche “Nostra dea” (1972) cantata da Rossella Falk e “Rimmel & Cipria” delle Sorelle Bandiera (1979).
Bonaccorti in una intervista rilasciata a Tv2000 nel 2017 ha rivelato che la celebre “La Lontanza” è stata scritta su alcuni fogli di albergo. “Ormai questa canzone è entrata anche nel gergo degli italiani – ha affermato -. Spero qualcosa che resterà anche dopo di me”.
L’incontro con Modugno nasce proprio grazie al teatro. “A 19 anni avevo fatto un mese e mezzo di teatro estivo – ha ricordato – Torno a casa e trovo un appunto di mio padre che mi scrive ‘ti aspettano al Teatro de’ Servi di Roma’, che si trova proprio in centro in via del Tritone. Dovevo andarci per un provino e io dico ‘papà ma va! Ci sono almeno 30 ragazzi, che cosa fanno prendono proprio me?”. E alla fine l’organizzazione ha scelto proprio Enrica Bonaccorti.
“Ero finita nella compagnia di Domenico Modugno – ha continuato Bonaccorti . Ho avuto al mio fianco una persona unica. Con la compagnia si vivono anche diverse settimane assieme, ero molto estroversa e un giorno avevo detto che scrivevo poesie dall’età di 11 anni. Modugno e gli altri si erano appassionati ‘ma allora scrivi anche la musica!’”.
E ancora: “Era gennaio, eravamo a Cuneo. Finito lo spettacolo mi è apparso Modugno e mi dice ìho una canzone, ho scritto delle parole e te le vorrei far sentire’. E io un po’ sorpresa gli avevo detto ‘ok, va bene Mimmo, fammela sentire’. Eravamo in camera. Le parole dicevano ‘vieni e a vedere quanto è bello il mondo’. Ricordo solo la prima frase, ma non mi dice nulla di speciale così gliel’ho detto. Poi mi è venuto in mente che sul diario dei miei 14 anni forse avevo qualcosa. Così l’ho preso, e ho trovato una frase ‘la lontananza è come il vento’. Mimmo è come impazzito, ha iniziato a saltare ovunque, sul letto e voleva che scrivessi per lui la canzone subito. Ho tentato di dissuaderlo, ma non c’è stato nulla da fare. Così con della carta che c’era in albergo ho iniziato a scrivere la metrica”.
“La lontananza esprime secondo me un grande sentimento d’amore, e possiede in sé una grande idea. – aveva dichiarato Modugno stesso a Raro! nel 1989 -. Il vento che spegne tutti i fuochi piccoli e accende quelli grandi. L’idea non è mia, ma io la afferrai al volo quando la Bonaccorti mi lesse una lettera che le aveva scritto il suo ragazzo: la sviluppai e nacque la canzone”.
E tutto il resto è storia.