Enrica Bonaccorti è morta oggi, 12 marzo, all’età di 76 anni per il tumore al pancreas. Ma forse non tutti ricordano che nel 2020 la conduttrice e scrittrice aveva dichiarato di avere un’altra malattia: la prosopagnosia. Bonaccorti ha sempre rivendicato con orgoglio la scarsa attitudine alla mondanità e alle frequentazioni dei salotti. “Anche perché non riconosco le persone: condivido con Brad Pitt la prosopagnosia (un disturbo neurologico che compromette la capacità di riconoscere i volti delle persone, ndr). A un evento Fininvest chiacchieravo con un signore. Chiedo: di cosa ti occupi adesso? Lui mi fa pat pat sulla spalla: faccio sempre il presidente della Fininvest. Era Fedele Confalonieri”.
Che cos’è la prosopagnosia?
La prosopagnosia è l’incapacità di riconoscere i volti. In Medicina, agnosia è un termine generico che indica un disturbo della discriminazione sensoriale, di tipo visivo, tattile, olfattivo o acustico. Chi ne soffre può non essere in grado di riconoscere e identificare un dato oggetto, profumo, forma, persona o una qualsiasi entità.
I casi gravi di prosopagnosia interessano il 2,5% della popolazione, solo negli Stati Uniti si tratta di almeno 7 milioni di persone. A queste va aggiunto un 10% della popolazione che è sensibilmente al di sotto della media nella capacità di riconoscere i volti delle persone.
Il termine prosopagnosia deriva dall’unione di 2 parole greche: prosopon (volto) e agnosia (non conoscenza). Pertanto, il significato letterale di prosopagnosia è ‘non conoscenza della faccia’, dove per ‘non conoscenza’ si intende ‘mancato riconoscimento’. Chi soffre di prosopagnosia, per esempio, è incapace di apprezzare film, programmi televisivi e spettacoli teatrali, in quanto non è in grado di riconoscere le facce degli attori o dei personaggi TV, anche le più famose. (dal sito del Gruppo San Donato)