“Quella del salario minimo legale è una battaglia che facciamo da 10 anni che ci ha trovati isolati. Solo recentemente è diventato un percorso anche di altre forze politiche. Anche gli stessi sindacati hanno sempre ritenuto fosse sufficiente la loro mediazione. Bene, è ovvio ma non si possono pagare 3, 4, 5 euro l’ora. La svolta è che ora i sindacati hanno accettato questa logica e anche altre forze politiche del fronte progressista hanno rotto gli indugi, perché il salario minimo non toglie nulla alla contrattazione collettiva. Le forze di maggioranza restano restie, sbagliano perché non si altera il quadro del mercato del lavoro ma si individua una soglia minima di dignità”. Così il leader del M5S Giuseppe Conte oggi alla Luiss per il dibattito con gli studenti “L’Europa del 2030”

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