Continuano le partenze di navi cariche di grano dai porti ucraini, dopo lo sblocco seguito all’accordo trovato tra Mosca e Kiev a Istanbul. Due cargo stanno per prendere il largo verso la Turchia e l’Ucraina, mentre un’altra arriverà anche in Italia, al porto di Ravenna, con 15mila tonnellate di semi di mais provenienti da Odessa. Mentre una quarta è attesa nel porto sul Mar Nero per trasportare 23mila tonnellate di frumento verso l’Etiopia, il primo carico destinato all’Africa, il continente che che più di tutti rischiava una crisi alimentare legata al blocco della materia prima ucraina.

A dare notizia delle partenze verso Iran e Turchia è il Centro congiunto di coordinamento delle esportazioni di cereali, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. La nave diretta nella Repubblica Islamica degli ayatollah è la Star Laura, con 60.150 tonnellate di mais, mentre quella che farà rotta verso la Turchia – la Sormovskiy – trasporterà 3.050 tonnellate di grano. Da parte sua, il ministro delle Infrastrutturedi Kiev, Oleksandr Kubrakov, ha reso noto che la nave Brave Commander – che arriverà in Ucraina oggi – consegnerà 23.000 tonnellate di grano all’Etiopia.

Lo ha confermato anche il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, che su Twitter ha scritto: “Dopo una dozzina di altre navi, il primo trasporto di grano per l’Africa del Programma alimentare mondiale sarà presto caricato e partirà da Odessa verso l’Etiopia. La cooperazione di tutti gli attori coinvolti è fondamentale per far funzionare il programma delle Nazioni Unite e contribuire a evitare la carenza di cibo e la fame”.

C’è poi anche l’Italia tra le mete dei cargo in partenza dal Mar Nero. Come spiega l’Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli (ADM) che sarà presente con i funzionari dei reparti specializzati e con un proprio laboratorio chimico per effettuare le verifiche di protocollo, il cargo, in navigazione da 7 giorni, è il primo convoglio commerciale che raggiunge la Penisola dopo lo sblocco diplomatico. La nave che batte bandiera maltese è partita il 5 agosto dal porto di Chornomorsk, vicino a Odessa. Ha poi effettuato una sosta a Istanbul in Turchia dove è stata sottoposta ai controlli previsti dall’accordo delle Nazioni Unite. La capacità di carico del mercantile è di oltre 41mila 500 tonnellate. “L’Agenzia delle Accise Dogane e Monopoli – ha dichiarato il direttore Marcello Minenna – sta seguendo da mesi con particolare attenzione la situazione nel Donbass per garantire la legalità e la sicurezza delle merci che arrivano in Italia. I reparti specializzati antifrode e chimici effettueranno tutte le verifiche necessarie per garantire la sicurezza sull’utilizzo del carico. Desidero fare un ringraziamento speciale alle oltre 10mila donne e uomini dell’Agenzia che sono al lavoro anche in questi giorni di agosto con passione e spirito di servizio”.

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