Nelle prime ore del 9 agosto la polizia di Catania ha arrestato 5 persone gravemente indiziate, con differenti profili di responsabilità, dei reati di rissa e lesioni personali, aggravate dall’uso di armi, detenzione e porto in luogo pubblico di più armi comuni da sparo nonché di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento di cose esposte alla pubblica fede.

I fatti scatenanti risalgono al 21 aprile 2022, quando in un locale notturno del centro cittadino, si verificò una violentissima rissa con il coinvolgimento di numerose persone, poi degenerata in una sparatoria avvenuta sulla pubblica via, tra le trafficate corsie, a doppio senso di circolazione, di una importante arteria cittadina. Già dai primissimi atti di accertamento, gli investigatori sono riusciti a stabilire che, nell’occasione, vi erano stati almeno due feriti, raggiunti da colpi di arma da fuoco: un maggiorenne e un minorenne.

I dissapori tra i due gruppi rivali risalgono a qualche giorno prima, tra il 16 e il 17 aprile, quando un gruppo di giovani ritenuti vicini al clan “Mazzei” hanno cercato di impedire l’esibizione di un cantante neomelodico che doveva salire sul palco assieme ad un trapper. Nella concitazione, il cantante neomelodico avrebbe spinto la fidanzata di uno dei ragazzi contigui ai “Carcagnusi”.

Quattro sere dopo un gruppo di giovani appartenenti ad una frangia avversa (da ritenersi contigua al clan dei “Cappello-Bonaccorsi”), hanno attuato una sorta di controffensiva ai danni della fazione che aveva impedito, la settimana precedente, l’esibizione canora cui si è fatto riferimento. Ne scaturiva, pertanto, un vero e proprio raid con l’uso di più armi.

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