“L’Ucraina è una Repubblica semi-presidenziale grande due volte l’Italia con 42 milioni di abitanti”. Comincia così l’intervento di Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, alla serata evento ‘La guerra alle idee: le voci del Fatto Quotidiano’ dedicata alla libertà d’informazione nell’ambito del conflitto che ormai da 125 giorni affligge l’Europa e il mondo.

Ripercorrendo la storia dell’Ucraina a partire dalla caduta del muro di Berlino, il direttore de Il Fatto Quotidiano ricorda che questa non è una guerra iniziata il 24 febbraio 2022, ma che quel giorno è stato solamente l’inizio di un nuovo – rumoroso – capitolo della vicenda. “Il 19 gennaio 2022 – dice Travaglio – il presidente americano Joe Biden annuncia aiuti militari a Kiev per 200 milioni di dollari e per un mese annuncia ogni giorno, quasi che se lo augurasse, l’invasione russa dell’Ucraina. Il 21 febbraio Putin accoglie la richiesta della Duma e riconosce le Repubbliche autonome di Donetsk e Lugansk. Zelensky fa battute sull’invasione, a cui non crede, ma le sue forze armate, schierate per un terzo davanti alla Crimea, intensificano i bombardamenti sul Donbass. Il 22 febbraio – conclude il direttore – Donetsk e Lugansk chiedono aiuto a Mosca contro l’aggressione delle forze armate ucraine. Il 24 febbraio l’armata russa invade l’Ucraina”.

‘La guerra alle idee: le voci del Fatto Quotidiano’ è stata una serata evento prodotta dalla Società Editoriale Il Fatto. Sul sito del Fatto, sui canali Youtube e sulla pagina Facebook potete rivedere la serata integrale, mentre i singoli interventi sono disponibili in forma scritta in una sezione dedicata su FQ Extra per gli abbonati e i sostenitori dell’evento.

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‘La guerra alle idee: le voci del Fatto Quotidiano’. L’intervento integrale di Peter Gomez

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