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Khashoggi, il tribunale turco sospende il processo e sposta il caso a Riad. La fidanzata del giornalista ucciso: “Farò ricorso”

All'ipotesi ventilata nei giorni scorsi si era opposta Hatice Cengiz, fidanzata 39enne del giornalista residente negli Stati Uniti, assassinato e fatto a pezzi il 2 ottobre 2018 nel consolato saudita di Istanbul. È probabile che ora si opponga alla decisione, come aveva precedentemente annunciato
Khashoggi, il tribunale turco sospende il processo e sposta il caso a Riad. La fidanzata del giornalista ucciso: “Farò ricorso”
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Sospeso il processo in contumacia a 26 cittadini sauditi, tra cui due consiglieri del principe ereditario di Riyad Mohammed Bin Salman, accusati di aver ucciso, fatto a pezzi e fatto sparire il cadavere dell’editorialista del Washington Post, Jamal Khashoggi, critico nei confronti del politico saudita. È la scelta del tribunale turco che oggi ha deciso di trasferire il caso a Riyad, in Arabia Saudita. Si concretizza dunque l’ipotesi ventilata nei giorni scorsi e a cui si era opposta Hatice Cengiz, fidanzata 39enne del giornalista residente negli Stati Uniti, assassinato il 2 ottobre 2018 nel consolato saudita di Istanbul.

È inaccettabile, non mi darò per vinta solo perché il governo turco ha deciso di arrendersi. Sto chiedendo giustizia per una persona che non può difendersi perché è stata ammazzata”, aveva detto Cengiz all’Ansa nei giorni scorsi. Alla richiesta di spostare il processo in Arabia Saudita, presentata dal pm durante l’udienza della scorsa settimana scorsa, Cengiz era “sconvolta e profondamente delusa“. “Per me è stato un forte colpo al cuore perché, fin dall’inizio, io e il governo turco siamo stati dalla stessa parte, mi sono stati vicini cercando di trovare giustizia”, aveva aggiunto. È probabile che ora Cengiz presenterà appello contro la decisione, come aveva precedentemente annunciato.

Nel 2018, cinque persone sono state condannate a morte in Arabia Saudita per l’omicidio dopo che il Regno aveva aperto a sua volta un processo. Ma, in quella circostanza, il procuratore saudita Saud al-Mojeb aveva scagionato il principe ereditario. Una conclusione opposta a quella raggiunta da un’indagine dell’Onu e della Cia secondo cui Mohammed Bin Salman sarebbe il mandante dell’omicidio. L’uccisione di Khashoggi ha provocato forti tensioni tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e Mbs, tanto che dal 2018 i rapporti diplomatici tra Ankara e Riyad sono peggiorati. Ma a partire dall’anno scorso i due Paesi hanno tentato di riconciliarsi. Nel maggio 2021, per la prima volta dopo quasi quattro anni, il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu si è recato in Arabia Saudita per una visita di due giorni.

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