La segreteria nazionale del Partito Democratico in una nota comunica di aver sospeso “le richieste di iscrizione attraverso la piattaforma on line” in seguito alle “gravi anomalie” registratesi nel corso del tesseramento. Oltre alla sospensione delle iscrizioni, la Direzione nazionale del partito e il commissario della Federazione irpina, Michele Bordo, incaricato di incardinare il percorso verso il congresso , ha annunciato di aver “attivato tutti i controlli necessari ad individuare la reale natura dei fatti”. In particolare, le verifiche tendono a rilevare “con certezza l’identità di chi si è iscritto on line pagando con la carta di credito o il bancomat (con una sola tessera si poteva pagare fino a tre iscrizioni), la loro autonoma volontà a iscriversi con risorse proprie e non provenienti da terzi”.

Proprio su questo punto, hanno destato clamore la pubblicazione di chat in cui esponenti del Pd di Avellino, chiedevano ad amici e conoscenti il “permesso” di poterli iscrivere al Pd facendosi carico di pagare la quota di iscrizione. Il Pd, conclude la nota della direzione nazionale, “si riserva di valutare tutte le azioni rivolte a tutelare la propria onorabilità e la propria immagine” ma anche “a sanzionare gli eventuali comportamenti posti in essere da propri iscritti in contrasto con lo Statuto e il codice etico del partito”.

Il problema è sorto quando, in vista del congresso provinciale fissato il prossimo 10 dicembre per eleggere l’assemblea e il segretario provinciale, il tesseramento on line ha fatto registrare in una sola notte l’adesione on line di ben 8.400 neo iscritti che si sono aggiunti ai 4mila iscrittisi in presenza. Nelle casse del partito sono perciò confluiti oltre 228mila euro (il costo della singola iscrizione è fissato in 22 euro, ndr).

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