Il Parlamento Europeo ha approvato in via definitiva la nuova norma sull’assicurazione auto, per proteggere le vittime in modo equo a prescindere dal paese europeo (sia quello di appartenenza che un altro) in cui siano state coinvolte in un incidente.

Tra le novità previste da quella che diventerà a tutti gli effetti – dopo l’adozione ufficiale da parte del Consiglio – la nuova legge europea, ci sarà la garanzia, per le vittime di sinistro, del risarcimento da parte della compagnia assicurativa anche se questa dovesse dichiarare bancarotta, quindi escludendo che possano restare scoperte del tutto o ricevere il denaro in ritardo; un aspetto del testo normativo – si legge in una nota del comunicato del Parlamento – centrale per i negoziatori di Parlamento e Consiglio.

Cambierà anche l’attestato di “sinistrosità pregressa”, che riporta la storia assicurativa del veicolo fino ai 5 anni precedenti: questo sarà trasferibile all’estero e servirà a evitare discriminazioni di trattamento quando ci si ritrova coinvolti in un incidente in un altro paese dell’UE.

Il testo varato dal Parlamento, inoltre, stabilisce ed estende a tutti gli Stati della comunità europea anche delle soglie minime di indennizzo obbligatorio per garantire uno standard di protezione ai cittadini, soglie che possono essere superate solo nei casi in cui gli Stati prevedano importi maggiori di copertura. Nel caso di danni alle persone, gli importi previsti sono di 6.450.000 euro per sinistro, a prescindere dal numero di persone lese, oppure di 1.300.000 euro per persona lesa; nel caso di danni a cose, invece, si parla di 1.300.000 euro per sinistro, anche qui a prescindere dal numero delle persone che hanno ricevuto il danno.

La nuova regolamentazione per l’assicurazione auto, infine, esclude dagli obblighi di copertura tutti quei mezzi di micro-mobilità che non vadano oltre i 14 km/h (alcune tipologie di monopattini, per esempio) e tutte le biciclette elettriche: esclusione dal testo sia perché, eventualmente, responsabili di danni minori rispetto a quelli che possono essere causati da un veicolo, e sia per evitare che ne venga scoraggiato l’utilizzo.

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