La curva piega ancora e tutti gli indicatori fanno un passo indietro nell’ultima settimana, durante la quale però la campagna vaccinale fa registrare un crollo dei nuovi vaccinati che conferma “l’esitazione” negli over 50 e contemporaneamente delinea una “frenata” nella fascia 12-19, dove quasi 1,5 milioni di ragazzi non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. È questa l’ultima fotografia scattata dal monitoraggio della Fondazione Gimbe, riferito al periodo 15-21 settembre.

Il report evidenzia rispetto alla settimana precedente una diminuzione di nuovi contagi (28.676 vs 33.712, -14,9%) e una sostanziale stabilità dei decessi (394 vs 389, +1,3%). In calo anche i casi attualmente positivi (109.513 vs 122.340, -10,5%), le persone in isolamento domiciliare (105.060 vs 117.621, -10,7%), i ricoveri con sintomi (3.937 vs 4.165, -5,5%) e le terapie intensive (516 vs 554, -6,9%). “Continuano a diminuire i nuovi casi settimanali – dichiara il presidente Nino Cartabellotta – sia come numeri assoluti che come media mobile dei casi giornalieri che si attesta a 4.097″. Il monitoraggio evidenzia come solo 4 Regioni nei sette giorni di riferimento abbiano registrato un incremento percentuale dei nuovi casi, mentre in 3 Regioni crescono i casi attualmente positivi. Contestualmente scendono a 35 le Province con incidenza pari o superiore a 50 casi per 100mila abitanti, ma in nessuna si superano i 150 casi per 100.000 abitanti.

Sul fronte ospedaliero Gimbe segnala come il livello nazionale il tasso di occupazione resti basso (7% in area medica e 6% in area critica), seppur con notevoli differenze regionali: “Per l’area medica si collocano sopra la soglia del 15% Calabria (18%) e Sicilia (17%), per l’area critica nessuna Regione supera la soglia del 10%”, si legge nel monitoraggio. E sottolinea Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione, “continuano a diminuire anche gli ingressi giornalieri in terapia intensiva con una media mobile a 7 giorni di 32 ingressi al giorno rispetto ai 36 della settimana precedente”.

Se da un punto di vista epidemiologico la situazione continua a mostrare un miglioramento, la campagna vaccinale sembra impantanarsi. “Stante l’attuale e ingiustificata indisponibilità pubblica di dati sulle prenotazioni – premette Gimbe – non è possibile sapere in che misura questi numeri saliranno nelle prossime settimane per effetto dell’estensione dell’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro”. Di certo i dati tra il 15 e il 21 settembre non sono confortanti: continua infatti a scendere il numero di somministrazioni settimanali (1.480.800), con una media mobile a 7 giorni di 212.789 al giorno. “Nonostante la considerevole disponibilità di dosi – commenta Cartabellotta – il numero di nuovi vaccinati settimanali, dopo la timida risalita di fine agosto (831mila), nell’ultima settimana è crollato intorno a quota 487mila”. In sole due settimane la riduzione, fa di conto Gimbe, è stata del 41%.

Complessivamente 3,7 milioni di over 50 (pari al 13,5%) non hanno ancora completato il ciclo vaccinale, con rilevanti differenze regionali: si va dal 16,3% della Calabria al 6,3% della Puglia. Di questi, 2,88 milioni non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose. “A fronte di un sostanziale appiattimento dei trend di vaccinazione in questa fascia di età, le fasce 20-29 e 30-39 anni continuano a salire, seppure ad un ritmo meno sostenuto, mentre la fascia 12-19 mostra segni di frenata”. Fino a mercoledì mattina 3 adolescenti su dieci non avevano ancora ricevuto neanche una dose.

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