Januaria Piromallo ha fatto sapere di aver denunciato per molestie il regista di Real Housewives Napoli, la versione italiana del celebre format mondiale, di cui è tra le protagoniste. La casa di produzione dello show, la Ftm Entertainment, nega ogni accusa, dice di avere testimoni in grado di confermare la non veridicità dei fatti . E avvia azioni civili e penali contro la giornalista. Ora sarà un giudice a stabilire come sono andate le cose. La notizia della denuncia è stata data dalla stessa Piromallo, in un’intervista pubblicata sull’edizione del 13 settembre a pagina 24 del Corriere della Sera, intitolata “Il set di Real housewives è come un nido di vipere. Io ho subito delle molestie”. Al Corriere la giornalista, che è anche collaboratrice de Ilfattoquotidiano.it, ha raccontato: “Il sassolino che ha fatto precipitare tutto è stato l’atteggiamento di Marco Manes, ex attore, ex doppiatore poi promosso sul campo, che faceva battute sessiste. E non le sussurrava in un orecchio, ma davanti ad altri testimoni. Ero molto indecisa, ho scritto delle molestie alla produttrice Fatma Ruffini ma non ho ricevuto fino ad oggi risposta, presto ho capito di non essere creduta, bastava una lettera di scuse dal regista. Invece no, mi rispondono allontanandomi dalle registrazioni successive. A quel punto non potevo far finta di niente nel momento epocale del me-too. E poi la molestia verbale spesso è ancora più fastidiosa quando capisci che ti vuole soggiogare e tu non devi fare altro che tacere”. Così, ha detto Piromallo nell’intervista, “il 28 maggio ho deciso di formalizzare la denuncia presentandomi nella stazione dei carabinieri di largo Ferrantina, dove ho trovato orecchie sensibili”. Accuse pesanti a cui la società di produzione ha risposto con una lettera al Corriere, contenente una ricostruzione totalmente diversa. E il quotidiano di via Solferino ha successivamente rimosso l’intervista dalla sua edizione online. Gli avvocati di Ftm e Manes, intanto, hanno avuto mandato di diffidare la giornalista per diffamazione oltre ad aver presentato azioni in sede civile e penale. Così le due versioni opposte si confronteranno in un tribunale.

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