Era in fuga, ma ora è stato rintracciato e arrestato dai carabinieri. Pierangelo Pellizzari, l’uomo accusato di aver ucciso la moglie nel vicentino è stato rintracciato vicino a casa. Era barricato, ancora con la pistola in tasca, in una abitazione di Villaga, a poca distanza dalla casa di via Quargente dove la coppia risiedeva. L’arresto è avvenuto alle 14. L’uomo, che ha presumibilmente passato la notte in un casolare della zona, ha cercato di intrufolarsi nella sua abitazione da una finestra che si affaccia sul pollaio di casa. I Carabinieri, che sorvegliavano da ieri il luogo, hanno sentito alcuni rumori, sono entrati e hanno sorpreso e arrestato l’omicida. A differenza di quanto si era appreso, quando è stato bloccato Pellizzari non era armato.

La donna è stata ammazzata con quattro colpi di pistola: è stata raggiunta da tre proiettili che le hanno sfigurato il volto e da uno alle spalle, dall’alto verso il basso. Ha tentato di ripararsi con le braccia, anch’esse sfiorate dai proiettili. Alla fine Pellizzari ha esploso un colpo in aria per garantirsi la fuga. I testimoni raccontano che con tutta calma ha infilato la pistola nella giacca, è salito sulla sua jeep e si è allontanato. Gli investigatori stanno anche vagliando i frame di un video che ritrarrebbe l’assassino mentre prende il caffè in un bar poco prima di compiere l’omicidio. Dopo il femminicidio Pellizzari, con una condanna per minacce e lesioni alla precedente compagna, è fuggito. Nel 2008 gli era stato revocato il porto d’armi. Le ricerche sono proseguite per tutto il giorno e la notte.

La 30enne è stata vittima di un vero e proprio agguato. La giovane è arrivata puntuale, in macchina, al parcheggio dell’azienda, senza sospettare ciò che la aspettava: giunto prima di lei, poco dopo le 7, l’uomo ha atteso dietro ad un cespuglio, e quando la moglie è scesa dall’auto; le si è avvicinato, ha estratto una pistola ed ha fatto fuoco, sparando al petto a bruciapelo. Tutto avvenuto davanti agli occhi delle altre operaie che dovevano iniziare il turno di lavoro. Rita è scivolata a terra tra due auto, mentre l’assassino è salito a bordo di una Jeep grigia ed è fuggito. I testimoni hanno dato l’allarme. Subito è iniziata la caccia all’uomo, in tutta la provincia di Vicenza, con decine di carabinieri e poliziotti sulle tracce di Pellizzari. Per rintracciare il killer i carabinieri hanno fatto alzare in volo anche un elicottero, che ha sorvolato una vasta area del Basso Vicentino. Poi è giunta la segnalazione che l’auto dell’omicida era stata trovata abbandonata vicino alla casa dove risiede, in via Quargente di Villaga (Vicenza), a pochi chilometri dal luogo in cui l’uomo aveva sparato. L’abitazione è stata circondata dai carabinieri, armati e con i giubbotti anti proiettile, mentre le ricerche, condotte anche dalla polizia, proseguivano sul territorio e sulla rete autostradale; dato che vicino a Villaga scorre la A31 Sud.

Secondo quanto è stato ricostruito, da almeno una settimana la giovane donna si era allontanata da casa in seguito ad un litigio scoppiato col marito per alcuni dissapori legati ad un suo viaggio in Nigeria, dal quale era appena rientrata.

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