“Esporre il green pass non è una limitazione, ma un passo verso la libertà”. Giuseppe Ciccarelli è il titolare della pasticceria Sciuscià di Milano. Da oggi, ha deciso di far indossare ai suoi dipendenti il green pass.

“Non la vivo come una discriminazione, ma come una cosa utile anche per chi viene” spiega il pasticcere Luca. I clienti sembrano apprezzare la scelta del locale: “Ci si sente più sicuri sapendo che tutti quelli che entrano hanno il green pass” racconta una signora mentre sorseggia un caffè. Ma sui social, non tutti sono d’accordo. “Nelle ultime 24 ore abbiamo ricevuto una shit-storm sulle nostre piattaforme online”. Cinquecento commenti e recensioni negative nel giro di poche ore. “C’è chi ci dà del nazi Covid, del collaborazionista con il regime nazista, chi ci augura di fallire. Ma questo non fa altro che rafforzare la nostra scelta e ci fa capire che siamo sulla strada giusta”.

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Green Pass, Roberto Calugi (Fipe): “Ristoratori in piazza? Non sono rappresentativi della categoria. La minoranza chiassosa fa più ascolti”

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