Ha già ospitato sei partite di Euro 2020 ed è lì che venerdì si disputerà un quarto di finale. Ma San Pietroburgo nelle ultime 24 ore ha riportato il più alto numero giornaliero di morti per Covid-19 in una città russa dall’inizio della pandemia. Sono 107 i decessi dovuti a Sars-Cov-2 nell’ultima giornata, mentre il Paese viene travolto dalla variante Delta registrando il record di vittime da gennaio. A preoccupare rispetto alla diffusione del virus è anche l’apertura degli stadi per gli Europei, che potrebbe incidere sull’aumento delle infezioni. Una decisione aspramente criticata anche da Lothar Wieler, presidente dell’ente tedesco per il controllo delle malattie, il Robert Koch Institute (Rki), che al quotidiano Rheinische Post ha ribadito l’inopportunità di viaggiare in Europa durante la pandemia, rivelando la sua avversità rispetto agli stadi pieni: “Dal punto di vista della medicina infettiva – ha detto -, questa non è una buona idea”.

I casi dei tifosi contagiati – Di fatto, la diffusione del virus si è già ripercossa sui tifosi tornati in Finlandia a seguito delle due partite degli Europei disputate proprio a San Pietroburgo – contro la Russia il 16 giugno e il Belgio lunedì. Finora, secondo quanto riportati dai media, in 86 sono risultati positivi, ma non tutti i test effettuati al confine finlandese sono stati ancora analizzati e si prevede un ulteriore aumento dei casi. Inoltre circa 800 persone sono entrate in Finlandia senza essere state sottoposte a tampone, perché le capacità alla frontiera non erano sufficienti. L’Istituto finlandese per la salute e il welfare ha dunque invitato “tutti i passeggeri arrivati da San Pietroburgo in Finlandia con qualunque compagnia di bus a chiedere un test per il coronavirus”. La raccomandazione, inoltre, è di sottoporsi al test non più di 72 ore dopo il viaggio e di evitare nel frattempo contatti. In tutto, si stima che almeno 2mila finlandesi siano andati in trasferta in Russia per assistere ai match. Il nodo contagi riguarda anche la Danimarca, che nel frattempo ha riportato 16 positivi al coronavirus dai fan che hanno assistito alla loro ultima partita del girone contro la Russia a Copenaghen, inclusi quattro con la variante Delta più contagiosa. A tutti i tifosi che hanno assistito a quella partita è stato chiesto di sottoporsi a test Pcr.

La pandemia oggi in Russia – Il Paese ha visto un’esplosione di nuovi casi di coronavirus da metà giugno, guidati dalla variante altamente contagiosa identificata per la prima volta in India. La nazione nel suo complesso ha riportato oggi 21.665 nuove infezioni, la cifra giornaliera più alta da gennaio. Il drammatico aumento delle infezioni arriva mentre i funzionari di Mosca stanno spingendo i russi a vaccinarsi, dopo aver eliminato la maggior parte delle restrizioni anti-virus alla fine dello scorso anno. “Per fermare la pandemia, una cosa è necessaria: vaccinazioni rapide e su larga scala. Nessuno ha inventato altre soluzioni”, ha detto il sindaco di Mosca Sergei Sobyanin alla televisione di stato, ripreso da Ria Novosti. Finora, infatti, l’immunizzazione di massa nel Paese non è mai decollata.

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