Gli Stati Uniti registrano un’altra sparatoria, a soli quattro giorni da quella che si è verificata in un centro di smistamento della Fedex a Indianapolis e che ha causato 8 vittime. Questa volta l’attacco è avvenuto alla Somers House Tavern, nella contea di Kenosha, in Wisconsin: tre persone sono rimaste uccise e due gravemente ferite. Il sergente David Wright ha dichiarato che l’episodio è avvenuto questa mattina presto e che il killer è in fuga.

Wright ha riferito si tratta di un episodio “mirato e isolato” e le autorità non ritengono che il pubblico in generale sia in pericolo. I funzionari sono al lavoro per identificare le vittime, mentre i feriti sono stati portati negli ospedali della zona. La strada che porta alla locanda è stata chiusa in mattinata mentre sono in corso le indagini. Kenosha era finita sotto i riflettori ad agosto scorso per il caso di Jacob Blake, afroamericano colpito dagli spari alla schiena esplosi da un agente di polizia che è rimasto paralizzato dalla vita in giù.

L’ultima sparatoria prima di quella avvenuta alla Somers House Tavern risale a giovedì, in Indiana. In quel caso ad aprire il fuoco è stato il 19enne Brandon Scott Hole, ex dipendente della Fedex dove ha colpito. Il mese scorso, quattro persone sono state uccise in una sparatoria in una palazzina di uffici in California, mentre altre otto, sei delle quali erano donne di origine asiatica, sono morte in una sparatoria avvenuta in diversi centri massaggio nell’area di Atlanta. Infine, altre dieci sono decedute in un’altra sparatoria avvenuta in un supermercato a Boulder, in Colorado.

(immagine d’archivio)

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