Nella trasmissione nусть говорят (Lasciateli parlare) in onda su Primo Canale, televisione russa, lo scorso 23 marzo una ragazza, Olesya Rostova, aveva rivolto un appello in tv per ritrovare la madre biologica. Una puntata vista da una telespettatrice di “Chi l’ha visto?”, la successiva segnalazione alla redazione del programma di Rai3: foto e immagini che mostrano tratti somatici simili tra Olesya, Piera Maggio e Piero Pulizzi, padre naturale di Denise Pipitone, scomparsa all’età di 4 anni a Mazara del Vallo il 1 settembre 2004. Numerose anche le coincidenze, a partire dall’età delle due bambine al momento del rapimento. I contatti con la tv russa e uno strano allungamento dei tempi per un confronto del gruppo sanguigno e del DNA.

Da diversi giorni però i risultati non sono arrivati, prima l’attesa della registrazione poi l’embargo sull’esito fino alla messa in onda. Le modalità utilizzate dalla televisione russa hanno suscitato numerose polemiche: “La trasmissione russa sta giocando sulla pelle di una donna che da diciassette anni soffre in modo terribile perché le hanno tolto la figlia. Ho seguito questa vicenda dall’inizio, sono un’amica di Federica Sciarelli” ha dichiarato Giovanna Botteri a La vita in diretta.

“Chi l’ha visto è un programma che aiuta le persone, fa servizio pubblico. La logica tra Chi l’ha visto e la trasmissione russa è totalmente opposta. Quel programma sta giocando sul dolore e sulla pelle di Piera Maggio. Questa scelta cinica di non svelare la verità a Piera Maggio se non in diretta, per avere la sua gioia o la sua delusione, è una cosa disgustosa”, ha aggiunto la Botteri: “Tutta la mia solidarietà alla signora Piera, io spero che questo serva almeno a spingere le ricerche per trovare sua figlia”, ha concluso la giornalista nel contenitore pomeridiano condotto da Alberto Matano.

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