“Serve un grande sforzo collettivo per realizzare al più presto un Recovery Plan che garantisca al nostro Paese una pronta ripartenza e una più elevata resilienza”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte richiama le forze di maggioranza alla collaborazione per arrivare a un accordo sul piano di spesa dei fondi europei per il rilancio post-pandemia da presentare a Bruxelles. Mette alcuni punti fermi, spiegando che la “coesione” e la “solidità” sono “premesse” senza le quali “diventa arduo perseguire obiettivi che richiedono piena dedizione e acuta lungimiranza”. E sottolinea: “In questi giorni sto ricevendo molti inviti, anche autorevoli, ad essere ‘paziente’. Ma io non sono affatto paziente. Al contrario. Sono impaziente. Perché il Paese sta soffrendo e abbiamo una chance storica di poterlo rilanciare e ricostruire ancora migliore di prima. Abbiamo così tanti problemi da risolvere e così tante soluzioni da offrire, soluzioni a cui hanno contribuito tutte le forze di maggioranza e che ritengo valide ed efficaci, che non vedo l’ora di poter superare le fibrillazioni in corso”. Senza tacere le turbolenze causate da Italia Viva, il presidente del Consiglio richiama quindi più volte quel “tutte le forze di maggioranza”, che – rimarca – hanno “convenuto” sui prossimi step. Quindi: martedì il Recovery plan, poi il tavolo per il patto di legislatura. Una sorta di offerta finale a Renzi che Conte la mette sul tavolo. Se Iv la respingerà, ci sarà l’Aula, in nome del “bene comune” e del servizio al Paese perché “fino alla fine farò ogni sforzo possibile – conclude Conte – per assolvere questo delicato incarico con ‘disciplina e onore'”, come richiede la nostra Costituzione.

“Portare al prossimo Consiglio dei Ministri la nuova bozza aggiornata del Piano, in modo da poter proseguire le interlocuzioni con il Parlamento e le parti sociali e poi passare alla stesura dello schema definitivo”, scrive il presidente del Consiglio. E aggiunge introducendo lo step successivo: “In questi giorni sto preparando una lista di priorità che valgano a indirizzare e a rafforzare l’azione del governo sino alla fine della legislatura. Un programma da poter discutere e condividere con tutte le forze di maggioranza”. Uno ‘schema’ di lavoro che sembra trovare d’accordo anche il Pd, che in giornata con due big come Dario Franceschini e Graziano Delrio ha sottolineato l’urgenza di approvare subito il Recovery e definire un “patto di legislatura”. Mentre Matteo Renzi, accusando i giornali di “chiacchiericcio”, ha convocato una riunione con tutti i parlamentari di Iv per la serata di sabato per fare il punto sulla “situazione politica”.

Conte affida il suo lungo messaggio – dopo l’ultimo difficile faccia a faccia nella riunione di venerdì a Palazzo Chigi con M5s, Pd, Italia Viva e Leu – a un lungo post su Facebook: “Il Paese sta attraversando un periodo difficilissimo. L’intera comunità nazionale appare sfibrata da questo lungo periodo (ormai quasi un anno) di pandemia, che sta mettendo a dura prova la nostra economia, la nostra tenuta sociale, persino la nostra tenuta psicologica”, esordisce il presidente del Consiglio ricordando l’importanza di ” concentrarci, con la massima attenzione, alla realizzazione del piano di vaccinazione”. Ma non solo: “Mai come adesso dobbiamo lavorare per introdurre nuove misure di sostegno alle famiglie, ai lavoratori, alle imprese. A questo riguardo già la settimana prossima porteremo al Consiglio dei Ministri la richiesta di scostamento su cui poi il Parlamento sarà chiamato a esprimersi, così da poter varare un nuovo decreto-ristori per alleviare le difficoltà in particolare degli operatori economici”.

Quindi entra nel merito delle fibrillazioni che stanno interessando la maggioranza, con Italia Viva che settimane tira la corda, minaccia e lancia ultimatum sulle modalità di spesa dei fondi europei: “Mai come adesso serve un grande sforzo collettivo per realizzare al più presto un Recovery Plan che garantisca al nostro Paese una pronta ripartenza e una più elevata resilienza – scrive Conte – Parliamo di un piano che non appartiene a questo governo o alle forze di maggioranza che lo compongono, ma all’Italia intera“. Ed entra nel merito, spiegando che durante la riunione di venerdì sera a Palazzo Chigi “con tutte le forze di maggioranza abbiamo convenuto di portare al prossimo Consiglio dei Ministri la nuova bozza aggiornata del Piano, in modo da poter proseguire le interlocuzioni con il Parlamento e le parti sociali e poi passare alla stesura dello schema definitivo”.

Passo che, dopo la richiesta delle scorse ore, torna a chiedere anche il Partito Democratico. “Credo bastino un po’ di buonsenso e di buona volontà per evitare una crisi di governo in piena pandemia – dice il ministro della Cultura, Dario Franceschini – Martedì mandiamo il Recovery in Parlamento e subito, come ha proposto Nicola Zingaretti, avviamo un confronto nella maggioranza per un patto programmatico di legislatura”.

Un cronoprogramma identico a quello proposto dal capogruppo alla Camera dei dem, Graziano Delrio: “È urgente che prenda il via il piano per il futuro dei nostri figli, non si può più aspettare e perciò è una buona notizia che il Recovery Plan approdi in Consiglio dei ministri così da aprire subito il confronto in Parlamento e nel Paese. Subito dopo il presidente Conte metta mano, convocando la coalizione, alla definizione del patto di legislatura, come richiesto più volte dal segretario Zingaretti, per rafforzare orizzonte del governo e affrontare i nodi ancora aperti”. Il deputato sottolinea che “serve completare molto rapidamente la verifica avviata ormai da tempo definendo le priorità, a partire dal lavoro, dalla sanità, dalla transizione ecologica, dalla sostenibilità sociale e ambientale che sono il presupposto per uno scatto dell’azione del governo in risposta ai bisogni delle persone, delle famiglie e delle imprese”.

Mosse sulle quali Conte sembra concordare: “Sto lavorando anche a rafforzare la coesione delle forze di maggioranza e la solidità della squadra di governo. Senza queste premesse diventa arduo perseguire obiettivi che richiedono piena dedizione e acuta lungimiranza. E non consentono distrazioni, per rispetto dei cittadini e del momento che stiamo vivendo”. In questi giorni, sottolinea, “sto preparando una lista di priorità che valgano a indirizzare e a rafforzare l’azione del governo sino alla fine della legislatura. Un programma da poter discutere e condividere con tutte le forze di maggioranza”.

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