Nonostante numeri di contagi più bassi rispetto ad altri Paesi europei, resta alta l’allerta coronavirus in Francia dove il governo ha deciso di prolungare le restrizioni attualmente in vigore per gli esercizi commerciali. Lo ha annunciato nel corso della conferenza stampa del pomeriggio il primo ministro, Jean Castex, spiegando che resteranno chiusi e non riapriranno dal 20 gennaio, come era stato invece ipotizzato dal presidente Emmanuel Macron, bar, ristoranti, cinema, musei e palestre. Non riapriranno neppure gli impianti di risalita. Per bar e ristoranti, chiusi da ottobre, “la prospettiva di una riapertura è rinviata almeno a metà febbraio”, ha aggiunto. E rimangono chiusi anche i confini con la Gran Bretagna a causa del rischio legato alla variante inglese, dopo che oggi sono stati individuati due cluster, uno nell’Ile-de-France e l’altro in Bretagna: “Le frontiere con la Gran Bretagna resteranno chiuse fino a nuovo ordine”, ha detto Castex. Mentre il ministro della Salute, Olivier Véran, ha spiegato che “tutte le persone che arrivano dalla Gran Bretagna e dal Sudafrica dovranno presentare al loro arrivo in Francia la prova di un test molecolare negativo effettuato meno di 72 ore prima della partenza”.

È ancora preoccupante la situazione in Germania, dove nelle ultime 24 ore si sono registrate 1.090 vittime, un dato molto vicino a quello del 30 dicembre scorso, quando è stato registrato il record assoluto di decessi nel Paese dall’inizio della pandemia: 1.129. Il Robert Koch Institut ha segnalato anche 26.391 nuovi contagi. Il 5 gennaio è stato deciso il prolungamento del lockdown duro fino alla fine del mese. Il nuovo aumento dei numeri delle infezioni da Covid, dopo il calo visto nel corso delle vacanze di Natale, potrebbe dipendere dal rallentamento dell’attività dei laboratori, ribadiscono gli esperti, che ritengono ancora difficile valutare i dati. “Ovviamente abbiamo ancora davanti a noi – credo che questo si possa intuire – i mesi peggiori della pandemia”, ha detto Angela Merkel, ribadendo che in questa situazione “un pezzo di speranza” arriva dalla disponibilità dei vaccini.

Picco di morti anche in Gran Bretagna, dove a fronte di un leggero calo dei casi giornalieri (52.618 contro gli oltre 62mila di ieri) si registrano 1.162 vittime nelle ultime 24 ore. A Londra è sempre più alto l’allarme per la pressione sulle strutture ospedaliere causata dall’aumento dei contagi dovuto alla nuova variante del virus. Lo denunciano i media riprendendo oggi i dati di un modello illustrato ieri da dirigenti sanitari della capitale britannica in base al quale la realtà ospedaliera della metropoli rischia di ritrovarsi a dover affrontare un deficit compreso fra quasi 2.000 e oltre 5.400 posti letto entro meno di due settimane. Il dato riguarda tutti i reparti, ha indicato il dottor Vin Diwakar, uno dei responsabili del servizio sanitario (Nhs) in città. Una carenza che costringerebbe nel caso a cercare spazio per i pazienti negli ospedali di altre città inglesi al momento meno colpite dai contagi e che, secondo Diwakar, non sarebbe compensata del tutto neppure dalla riapertura dell’ospedale da campo (Nightingale Hospital) installato durante l’ondata di primavera della pandemia nel maggior quartiere fieristico di Londra. Intanto, il premier Boris Johnson ha annunciato che nel Paese è stata superata la quota di 1,5 milioni di vaccinati.

I limiti agli spostamenti e il coprifuoco già in vigore nelle regioni del Portogallo più colpite dal coronavirus saranno prolungate fino al weekend e estese alla quasi totalità del Paese. Lo ha annunciato il premier Antonio Costa avvertendo che dalla prossima settimana saranno probabilmente adottate “misure ancora più rigide”. Oggi il Portogallo ha registrato 10mila nuovi casi di Covid-19, un numero record per il Paese.

Mentre il Giappone fa i conti con la terza ondata dell’epidemia di coronavirus, negli Stati Uniti e in Europa a preoccupare è il costante aumento delle vittime del virus. “Nel 2020 in Europa sono stati registrati oltre 26 milioni di casi Covid-19 e oltre 580mila decessi. Un dato che segna un aumento di tre volte dei morti rispetto al 2018 e quasi di cinque volte i decessi del 2019“, ha fatto sapere Hans Kluge, direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa nella prima conferenza stampa del 2021. “Eravamo preparati per un inizio impegnativo per il 2021 ed è stato proprio così. Rimaniamo nella morsa del Covid-19 poiché i casi aumentano in tutta Europa e affrontiamo le nuove sfide portate dalle mutazioni del virus”, ha aggiunto Kluge.

Stati Uniti – Mai così tanti morti per complicanze legate al coronavirus negli Stati Uniti in 24 ore. Lo conferma la Johns Hopkins University riferendo di 3.865 decessi nell’ultima giornata. È la prima volta che negli Usa viene superata la soglia dei 3.800 decessi per Covid-19 e la quinta volta che il numero dei morti supera i 3.500 nel Paese più colpito dalla pandemia al mondo. Il tutto nelle ultime tre settimane. Sale così a 361.278 il numero totale delle persone morte dopo aver contratto il coronavirus negli Stati Uniti. In merito ai contagi, la Johns Hopkins University riferisce di un totale di 21.305.026, 145mila solo il 6 gennaio.

Giappone – Il governo giapponese ha deciso l’introduzione di un nuovo stato d’emergenza di un mese per la capitale Tokyo e tre prefetture adiacenti: la decisione segue l’allarmante aumento dei contagi di coronavirus nelle ultime settimane. Lo ha reso noto il premier Yoshihide Suga nel corso di una conferenza stampa, alla luce dei continui aggiornamenti dei record giornalieri, che hanno portato la metropoli a sfiorare quota 70mila infezioni; poco meno di un terzo del totale nazionale.

Russia I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 23.541 nelle ultime 24 ore per un totale di 3.332.142 infezioni. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Il tasso di crescita medio negli ultimi tre giorni non ha superato lo 0,7%, nota la Tass. I morti sono stati invece 506 per un totale di 60.457 vittime.

Brasile – Il Brasile ha registrato 1.266 morti di Covid-19 nelle ultime 24 ore, la cifra più alta constatata in un solo giorno dallo scorso 18 agosto. Lo rivelano le autorità sanitarie locali. Le vittime dall’inizio della pandemia salgono a 199.043. I nuovi contagi sono stati 62.532, che portano il numero complessivo a 7.874.539.

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