Dopo il lieve calo dei contagi registrato ieri per effetto del weekend (+17.012 in 24 ore con 124mila tamponi), il coronavirus torna a correre nel nostro Paese: sono 21.994 i nuovi casi riscontrati nelle ultime 24 ore a fronte di oltre 174mila tamponi effettuati. Salgono anche i morti: sono 221 le persone decedute a causa del Covid-19, in forte crescita rispetto ai 141 decessi di ieri. Un numero che non si vedeva da metà maggio. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, secondo l’ultimo bollettino del ministero della Salute i pazienti attualmente ricoverati con sintomi sono 13.955 (+958), quelli in terapia intensiva sono 1.411 (+127). Anche oggi, quindi, i nuovi ricoveri superano quota mille. In totale salgono a 564.778 i cittadini infettati dal Sars-Cov2 nel nostro Paese dall’inizio della pandemia. 37.700 i decessi, mentre le persone attualmente positive sono 255.090, di cui 239.724 in isolamento domiciliare.

Tra le Regioni è la Campania a segnare un nuovo record: sono 2.761 i contagi accertati nel giro di un giorno. Di nuovo sopra i 5mila casi la Lombardia, mentre il Piemonte arriva a quota 2.458. Seguono il Lazio (+1.993), la Toscana (+1.823), il Veneto (+1.526), l’Emilia Romagna (+1.413) e la Liguria, che per la prima volta supera i mille casi quotidiani (+1.127). In totale sono otto le Regioni con più di mille contagi in un giorno. Male anche la Sicilia (+860) e la Puglia (+611). Restano sotto le tre cifre solo la Valle d’Aosta, alle prese con altri 57 infetti, la Basilicata (+77) e il Molise (+66).

Guardando all’andamento dei contagi su base settimanale, risulta che i nuovi casi sono raddoppiati nel giro di 7 giorni. Martedì 20 ottobre, infatti, erano fermi a 10.874 con 144mila test, mentre nelle ultime 24 ore hanno superato quota 21mila. Più che doppio il tasso di infezione in Lombardia, passata da 2.023 ai 5.035 di oggi. Due settimane fa, invece, i contagi giornalieri su tutto il territorio nazionale erano ancora meno: 5.901. A fare la differenza è anche il tasso di ospedalizzazione. Una settimana fa i posti letto occupati da malati Covid erano 8.454: nel giro di 7 giorni sono arrivati a oltre 13mila. Stessa cosa per le terapie intensive, passate da 870 alle 1.411 attuali. Per quanto riguarda il numero dei decessi, l’ultima volta che hanno superato i 200 al giorno è accaduto il 15 maggio, prima che il Paese entrasse pienamente nella fase 2.

“Sebbene l’età media di casi di Covid-19 si sia abbassata rispetto alla primavera scorsa, stanno aumentando i casi negli anziani. Per questo i giovani dovrebbero essere particolarmente attenti a proteggerli”, ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro durante la conferenza stampa organizzata dal ministero della Salute. “I dati mostrano una progressione continua nei ricoveri e la sfida è riuscire a gestire l’epidemia garantendo assistenza agli altri bisogni di salute, che continuano a esserci”, ha aggiunto. Sullo sfondo resta il problema del tracciamento: in tutte le regioni l’indice di contagio Rt è superiore a 1, aumenta il numero dei casi e le risorse fanno fatica a soddisfare il tracciamento, fa sapere Brusaferro. “Sono numeri significativi e difficilmente sostenibili“, per cui è necessario ricorrere alla mitigazione per riuscire a contenere la curva epidemica.

I nuovi casi regione per regione
Lombardia 5.035 – ieri 3.570 – domenica 5.762
Piemonte 2.458 – 1.625 – 2.287
Emilia-Romagna 1.413 – 1.146 – 1.192
Veneto 1.526 – 1.129 – 1.468
Lazio 1.993 – 1.698 – 1.541
Campania 2.761 – 1.981 – 2.590
Toscana 1.823 – 2.171 – 1.863
Liguria 1.127 – 419 – 657
Puglia 611 – 424 – 515
Sicilia 860 – 568 – 695
Marche 380 – 238 – 521
Trento 257 – 113 – 104
Friuli Venezia Giulia 241 – 334 – 334
Abruzzo 345 – 348 – 368
Sardegna 174 – 231 – 195
Bolzano 242 – 321 – 339
Umbria 314 – 263 – 463
Calabria 234 – 180 – 179
Valle d’Aosta 57 – 144 – 97
Basilicata 77 – 8 – 77
Molise 66 – 101 – 26

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