Roma sperimenta la chiusura delle piazze della movida. Dopo il lockdown notturno disposto dal governatore Nicola Zingaretti, giovedì in tarda serata la sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza con la quale si transennano nel weekend – i venerdì e i sabato dalle 21 alle 24 – quattro aree capitoline dove solitamente si creano assembramenti soprattutto di giovani. Così, da questa sera saranno off-limits Campo de’ Fiori, Piazza Trilussa a Trastevere “limitatamente all’area della scalinata prospiciente la fontana dell’Acqua Paola”, Piazza Madonna de’ Monti, via del Pigneto e via Pesaro (nota come l’isola pedonale del Pigneto). Nel provvedimento della prima cittadina si specifica che “è consentito l’accesso e il deflusso agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private secondo le modalità operative concretamente individuate dagli organi preposti all’esecuzione dell’ordinanza”. Chi non rispetta le regole rischia una multa che va dai 400 ai 1.000 euro. L’ordinanza è stata controfirmata dal comandante della Polizia locale di Roma Capitale, Stefano Napoli, ed è stata trasmessa alla Questura di Roma.

Si tratta di una “sperimentazione”, con il perimetro del dispositivo che potrebbe allargarsi la prossima settimana. Restano infatti aperte alcune delle zone di movida più note e frequentate della città. Basti pensare che sono rimaste escluse, tra le altre, piazzale di Ponte Milvio, via Galvani a Testaccio, piazza dell’Immacolata e scalo San Lorenzo a San Lorenzo, piazza dei Mirti a Centocelle, piazza Cavour a Prati o piazza Euclide ai Parioli. L’ordinanza di giovedì sera è stata concordata in settimana con la Prefettura di Roma, al tavolo del comitato per l’ordine e la sicurezza. “Ci siamo confrontati a lungo con le forze dell’ordine e Roma Capitale negli ultimi giorni – ha spiegato il prefetto Matteo Piantedosi – e il nostro fine è quello di evitare affollamenti, ma senza militarizzare la città e scoraggiare i commercianti”.

Giovedì nella sola città di Roma – dunque esclusi i paesi della provincia – si sono registrati 623 nuovi casi, con un rapporto del 4,9% sui tamponi effettuati. Per comprendere l’efficacia delle misure restrittive bisognerà attendere almeno una settimana. Nel frattempo, gli esercenti – e in particolare i titolari di pub e ristoranti – nei giorni scorsi sono scesi in piazza per reclamare “rispetto” e far sentire la propria voce alle istituzioni attraverso il “Mio Italia” (Movimento imprese ospitalità). Proprio per tentare di venire incontro ai ristoratori, nei prossimi giorni in Prefettura si discuteranno misure per provare a contenere i disagi: sul tavolo ci sono la riapertura totale della Ztl Centro Storico – reintrodotta in estate, fra le polemiche – e alcune disposizioni come la copertura dei dehors e la maggiore predisposizione di “funghi” per il riscaldamento, così da permettere agli avventori dei locali di consumare all’esterno nonostante le temperature vadano a irrigidirsi. “Su questo profilo è aperto un tavolo con il Campidoglio”, ha spiegato ancora Piantedosi.

Intanto, nella giornata di oggi Virginia Raggi firmerà un’altra ordinanza relativa ai cosiddetti “minimarket” (noti in città come “bangladini” perché in gran parte gestiti da appartenenti alla comunità bangladese di Roma), per disporne la chiusura nei weekend dalle ore 21 alle 7 o comunque il divieto di vendita di alcolici, di solito presente a basso costo in questa tipologia di esercizi commerciali. “La misura – si legge in una nota del Campidoglio – si rende necessaria in considerazione dell’evolversi dell’emergenza sanitaria, al fine di limitare il rischio dei contagi dovuti ad assembramenti di persone per la movida”. Rispetto alla consumazione e somministrazione all’interno dei locali, specifica il Comune “valgono le regole del Dpcm: si può consumare al tavolo fino alle 24 mentre è vietata la consumazione al banco dalle 18 in poi”.

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