In Scozia e a Bruxelles scatta la serrata per bar e locali, in Francia e Germania è nuovo record di contagi in 24 ore. Non accenna a fermarsi la corsa del coronavirus in tutta Europa: a preoccupare sono soprattutto i numeri nel Paese guidato da Emmanuel Macron, dove sono stati registrati 18.746 nuovi casi. Cresce anche il tasso di positività, ora al 9,1%, mentre sono 80 le nuove vittime. Numeri che hanno costretto lo stesso presidente a lanciare l’allarme: “L’epidemia continua a crescere. In alcuni territori siamo riusciti a frenare le cose, ma il virus circola piu veloce. E nei luoghi dove circola troppo veloce, in particolare, tra le persone adulte e dove ci sono troppi posti letto occupati negli ospedali, allora dovremo andare verso maggiori restrizioni”.

A prendere le misure più drastiche per ora è la Scozia: pub, bar, ristoranti e caffè nel centro del Paese, comprese le città di Glasgow ed Edimburgo, saranno costretti a chiudere per due settimane a partire da venerdì. Lo ha annunciato il primo ministro Nicola Sturgeon: “Niente di tutto questo è facile”, ha sottolineato, aggiungendo di essere consapevole che “sono in gioco vite e lavoro”. Ma con l’aumento dei contagi da coronavirus “dobbiamo fare di più e dobbiamo farlo ora”. Anche in Belgio il premier aveva già avvertito: la situazione è grave e preoccupante perché contagi e decessi da Covid continuano a crescere. Così a Bruxelles caffè e bar chiuderanno da giovedì 8 ottobre, per un mese, mentre i ristoranti resteranno aperti. Vietato anche consumare alcol negli spazi pubblici. Secondo la portavoce della task-force contro il coronavirus, la Capitale è al secondo posto tra le città europee per velocità di diffusione del Covid-19, dietro Madrid e davanti a Parigi.

In Gran Bretagna i contagi, seppur in leggero calo rispetto a ieri, rimangono altissimi: sono 14.162 le persone risultate positive, per un totale di 544.275 casi dall’inizio della pandemia. Sono 70, invece, le persone che hanno perso la vita a causa del virus nelle ultime 24 ore. Mentre in Spagna sono 10.491 i contagi e 76 i morti nelle ultime 24 ore. Intanto la Germania registra un nuovo record di casi quotidiani, con 2.898 nuove infezioni secondo il Robert Koch Institute, con 16 nuovi decessi, per un totale di 9.562 morti dall’inizio della pandemia. Cresce anche il numero dei pazienti – 449 – sottoposti a cure intensive. Impennata di casi in Svizzera, che ha registrato 1074 nuove infezioni: si tratta di valori giornalieri analoghi a quelli più elevati registrati in primavera. Guardando agli Stati Uniti, hanno superato i 7,5 milioni casi e a oggi registrano 210.886 decessi. Secondo i conteggi dell’università americana il Paese ha registrato ieri almeno 43.562 nuovi contagi, mentre i decessi nelle 24 ore sono stati 705. I totali includono i casi registrati nei 50 Stati, nel Distretto di Columbia, nei territori statunitensi e quelli di persone rimpatriate.

Belgio – Giovedì e venerdì scorso ha registrato più di 3mila casi al giorno. Ma è a Bruxelles, con una media di 540 contagi giornalieri nell’ultima settimana, che la situazione appare più grave, sottolinea il virologo Yves Van Laethem, dell’istituto di sanità belga Sciensano. Intanto il nuovo governo di Alexander de Croo ha deciso ieri per tutto il territorio di ridurre a tre il numero di persone che si è autorizzati a frequentare fuori dal nucleo familiare, di limitare le riunioni private in casa ad un massimo di 4 persone (bambini esclusi). Laddove i bar sono aperti, non possono esservi più di quattro persone per tavolo e la chiusura scatta alle 23. All’esterno sono vietati assembramenti non organizzati di più di 4 persone.

Russia – Nelle ultime 24 ore sono stati accertati 11.115 nuovi casi di Covid-19 e 202 persone sono morte a causa del morbo. Stando ai dati ufficiali, i contagi in Russia dall’inizio dell’epidemia sono 1.248.619, mentre i decessi sono 21.865.

Israele – Estesi incidenti si sono verificati la scorsa notte in due popolose località abitate da ebrei ortodossi quando la polizia vi ha fatto ingresso per imporre le limitazioni del lockdown ed impedire assembramenti. Nel rione di Gerusalemme di Mea Shearim – scrive il sito ortodosso Kikar ha-Shabat – sono proseguiti per ore gli scontri fra la polizia e dimostranti che cercavano di impedire la chiusura di una sinagoga, tenuta aperta ai fedeli in contrasto alle restrizioni per il coronavirus. Fonti della polizia hanno riferito che contro gli agenti sono stati lanciati oggetti contundenti, sassi e pannolini sporchi. La polizia ha compiuto una ventina di arresti. Episodi analoghi si sono verificati la scorsa notte anche nell’insediamento ortodosso di Modiin Illit (Cisgiordania). Gli agenti sono stati circondati da centinaia di dimostranti, che hanno anche lanciato contro di loro fuochi di artificio. Quattro agenti sono rimasti feriti. Fra gli ortodossi la percentuale dei contagi è molto elevata ma in diverse località la loro leadership si rifiuta egualmente di cooperare con le autorità sanitarie israeliane.

Iran – È stato registrato il più alto numero di vittime per coronavirus mai rilevato finora in un giorno solo, con 239 decessi in 24 ore. Lo riferisce la tv di Stato, citando la portavoce del ministero della Salute Sima Sadat Lari. Finora in Iran il record di decessi in un solo giorno era di 235. In base agli ultimi dati, il totale delle vittime nel Paese dall’inizio della pandemia sale a 27.658. La portavoce ha riferito che da martedì sono stati registrati 4.019 nuovi casi, che portano il totale dei casi confermati in Iran a 483.844.

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