Sono 1.397 i nuovi contagi da Covid-19 registrati in Italia nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 1.326 di ieri. Frenano i tamponi, tornati a quota 92.790 dopo gli oltre 102mila effettuati ieri. Altre 10 persone affette dal virus sono decedute. Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, i dati diffusi dal ministero della Salute confermano il trend in aumento: i cittadini ricoverati in terapia intensiva arrivano a quota 120 (+11), mentre sono 1.505 i ricoverati con sintomi, in crescita rispetto ai 1.437 di ieri. Una tendenza ribadita nelle scorse ore anche da fondazione Gimbe, secondo cui nell’ultima settimana le presenze in terapia intensiva sono cresciute del 62%.

La Regione con il maggiore incremento di positivi è ancora una volta la Lombardia (+228), seguita dalla Campania (+193) e dal Lazio, alle prese con 154 casi in più. Nessun territorio può dirsi a contagio zero. Due i contagi registrati in Molise, quattro in Valle d’Aosta e nella provincia autonoma di Bolzano. In totale gli attualmente positivi sono 28.915, di cui 27.290 si trovano in isolamento domiciliare. I dimessi o guariti nelle ultime 24 ore sono 289. Tutti numeri che portano a 272.912 il totale dei casi da Covid-19 individuati nel nostro Paese dall’inizio della pandemia, mentre i decessi arrivano a 35.507. Dei 10 morti registrati oggi, uno è avvenuto in Lombardia, uno in Piemonte, uno in Toscana, poi un altro in Liguria, nel Lazio e tre in Puglia. Un decesso anche in Sicilia.

Con 14.077 tamponi effettuati oggi, la Lombardia arriva a 1.008.369 casi analizzati dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Rispetto a ieri, però, il numero di test qui è calato di circa 3mila unità. Per quanto riguarda le situazione nelle province, 80 casi si sono verificati a Milano (di cui 50 in città), 18 a Bergamo: 37 a Brescia, 13 a Como, 7 a Cremona, 7 a Lecco, 8 a Lodi, 2 a Mantova, 21 a Monza, 12 a Pavia e 13 a Varese. Nessun caso registrato nella provincia di Sondrio. In Veneto si è passati da oltre 17mila tamponi a 13mila, mentre c’è stato un balzo nella provincia di Trento: in 24 ore sono stati analizzati 2.317 kit, molti di più se confrontati con gli 803 di ieri. Nel Lazio, fa sapere l’assessore Alessio D’Amato, su oltre 11 ìmila tamponi si registrano 154 casi, di cui 111 sono a Roma. Si conferma una prevalenza dei casi di rientro e continuano i link dalla Sardegna“. Il valore Rt previsto, aggiunge, “è di 0.76”.

In Costa Smeralda in realtà la situazione è in miglioramento dopo i focolai registrati nella settimana di Ferragosto. Su circa 1.000 tamponi effettuati nei giorni scorsi ai dipendenti delle strutture coinvolte, nessuno è risultato positivo. Tira un sospiro di sollievo anche il sindaco di La Maddalena, Luca Montella: tutti negativi i test al centro estivo per bambini, 90 tra i dipendenti e i piccoli ospiti. E da domani riprende la normale attività anche il Mater Olbia, l’ospedale della Qatar Foundation chiuso dopo la positività di quattro persone. Ad Arzachena, invece, il primo cittadino Roberto Ragnedda ricorda che “durante il periodo del lockdown il Comune ha registrato un unico contagiato da Coronavirus che è stato ricoverato per 4 mesi e mezzo all’ospedale di Sassari. Oggi ne contiamo complessivamente 123: è evidente che si tratta di casi di importazione, arrivati qui dopo l’apertura delle frontiere intra-regionali”.

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