Il coronavirus continua a mietere vittime: sono oltre 800mila le persone morte per essere state infettate da Sars Cov 2. Nel mondo ormai sono stati superati i 23 milioni di casi secondo i dati aggiornati dalla Johns Hopkins University. In Europa Francia, Spagna e soprattutto Germania sembrano al centro di una nuova ondata di contagi. Sono più di 2mila i contagi registrati in 24 ore e sette i decessi nel paese guidato da Angela Merkel, situazione che il Robert Koch Institute definisce “preoccupante”, riferendo di contagi in diversi ambienti, che includono case di riposo, ospedali e scuole, ma “soprattutto fra viaggiatori e nel contesto di eventi religiosi e familiari”.

Nella lista mondiale dei Paesi con più contagi il primo Paese europeo resta comunque la Spagna, che ha registrato un nuovo record con oltre 3.600 contagi in un solo giorno. La circolazione del virus, in particolare, accelera a Madrid, che secondo El Pais rappresenta il 35% del totale dei nuovi casi rilevati. Nei giorni scorsi il paese guidato da Pedro Sanchez ha deciso nuove chiusure e altri provvedimenti per cercare di arginare l’epidemia. In Francia la situazione sembra lievemente migliorare e il governo è totalmente concentrato sulla riaperture delle scuole il 1 settembre e il rientro al lavoro in alcuni uffici.

Dall’altra parte del Vecchio Continente la Repubblica Ceca ha segnato un record, registrando il più alto numero di casi di coronavirus in un solo giorno dall’inizio della pandemia, con 506 nuovi positivi: il suo precedente dato più alto quotidiano era di 377 contagiati e risaliva al 27 marzo. Una notizia giunta il giorno dopo che un record analogo è stato raggiunto dalla vicina Slovacchia. A livello globale, a guidare per quantità di contagi e vittime sono sempre Stati Uniti e Brasile, guidati da presidenti che hanno fatto scelte giudicate inadeguate se non dannose dalla comunità scientificia. Le autorità ritengono però che i numeri reali siano ben più alti di quelli della Johns Hopkins University a causa della mancanza di test e di problemi di comunicazione. Negli Usa, per esempio, si ipotizza che i casi possano essere anche 10 volte di più rispetto ai 5,6 milioni confermati.

Il virus corre anche in India: terzo Paese al mondo per contagi e quarto (dopo il Messico) per vittime, ha registrato in 24 ore oltre 69mila contagi, raggiungendo complessivamente quasi 3 milioni di casi da inizio pandemia. La Corea del Sud, vincendo le iniziali reticenze legate all’economia, ha deciso di estendere a livello nazionale le restrizioni finora limitate alla capitale Seul: divieto di raduni di grandi dimensioni, chiusura di locali notturni e chiese, nonché divieto per i tifosi di assistere alle partite di sport a livello professionistico. In Australia sembra migliorare la situazione nello Stato di Victoria, cioè quello di Melbourne, dove per il secondo giorno consecutivo sono state registrate meno di 200 infezioni: il lockdown totale che è scattato ad agosto, però, resterà in vigore fino al 13 settembre. Ma intanto nello Stato australiano del Queensland è stato scoperto un nuovo cluster in un centro di detenzione per giovani, il Brisbane Youth Detention Center, portando la premier dello Stato, Annastacia Palaszczuk, a reintrodurre restrizioni sui raduni in pubblico.

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