La verifica sul rispetto delle regole anti-contagio, messe a punto nel protocollo sulla sicurezza, ha portato a condurre controlli su 6.046 imprese, che occupano complessivamente poco meno di 142 mila lavoratori. Tra queste 1.184 imprese sono risultate irregolari e per 286 è stata disposta la sospensione dell’attività. Sono state inoltre erogate sanzioni per 1.273.600 euro. Questo l’esito delle attività ispettive illustrato nel corso della riunione in tema di sicurezza tra il ministero del Lavoro e le parti sociali.

QUASI MILLE CONTAGI IN DUE SETTIMANE: Questa mattina l’Inail aveva comunicato che le persone contagiate Covid sul luogo di lavoro sfiorano quota 50 mila. Dato che fotografa la situazione al 30 giugno scorso ed evidenzia un incremento dei contagi di 965 unità rispetto a due settimane prima. La categoria da cui provengono più segnalazioni, poco più del 40%, è quella del personale sanitario e tra questi in oltre 8 casi su 10 si tratta di infermieri. Anche per quanto riguarda i decessi è la sanità a pagare il prezzo più alto. Su 252 vittime oltre un terzo lavoravano in ospedali e strutture sanitarie. Tra le categorie che registrano più casi letali seguono i servizi di vigilanza, pulizia, call center, il settore manifatturiero (addetti alla lavorazione di prodotti chimici, farmaceutici, alimentari), le attività di alloggio e ristorazione, il commercio e il trasporto e magazzinaggio.

Nell’82% dei casi le vittime sono maschi, con un’età media dei deceduti di 59 anni. Prendendo in considerazione il totale delle infezioni di origine professionale segnalate all’Inail, il rapporto tra i generi si inverte – il 71,6% dei lavoratori contagiati sono donne – e l’età media scende a 47 anni. Numeri che evidenziano una maggiore letalità della malattia tra le persone di sesso maschile.

Al SUD PIU’ MORTI CHE NEL NORD EST – A livello territoriale 8 denunce di contagi su 10 provengono dal Nord. Più nel dettaglio il 56,2% nel Nord-Ovest e il 24,2% nel Nord-Est. Seguono Centro (11,8%), Sud (5,7%) e Isole (2,1%). Concentrando l’attenzione sui contagi con esito mortale, la percentuale del Nord-Ovest rispetto al totale sale al 58,3%, mentre il Sud, con il 15,1% dei decessi, precede il Nord-Est (13,1%), il Centro (11,9%) e le Isole (1,6%). La Lombardia si conferma la regione più colpita, con oltre un terzo dei casi e il 44,8% dei decessi. Con 32 vittime, la provincia di Bergamo conferma il triste primato negativo, seguita da Milano (22), Brescia (20) e Cremona (16).

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