Prima era arrivato l’ordine del lockdown, poi sospeso dal tribunale e da oggi reintrodotto dopo una nuova risoluzione del governo della Generalitat, approvata in tempi record per decidere l’isolamento per 15 giorni della città di Lleida e altri sette comuni della zona di Segrià, in Catalogna, a fronte di un focolaio incontrollato di coronavirus. Nelle ultime 24 ore la regione ha registrato 938 casi di Covid-19 di cui 246 rilevati a Barcellona, 199 a Lleida e 138 a Segrià. Numeri elevati, spiega il Dipartimento della Salute, che sono dovuti a un incremento del numero dei test, specie sugli asintomatici.

La nuova risoluzione delle Generalitat, tutelata da una modifica della legge catalana sulla sanità pubblica, è stata approvata alla luce del veto che era stato imposto lunedì da un tribunale della regione. Il tribunale di Lleida, infatti, aveva deciso di non ratificare la decisione presa domenica scorsa dal governo catalano di imporre il lockdown negli otto comuni definendola “sproporzionata“, visto che per imporla era necessario che fosse stato decretato lo stato d’emergenza dal governo centrale. Tuttavia, riporta la Vanguardia, di fronte a un focolaio incontrollato di coronavirus, il governo ha approvato la nuova risoluzione in tempo record e l’ha già presentata al tribunale per i contenziosi amministrativi.

Meritxell Budó, consigliera della presidenza, ha spiegato che non si tratta di un “confinamento rigorosamente domiciliare, ma chiediamo ai cittadini che siano corresponsabili della decisione e che non escano di casa se non necessario”. Il lockdown è scattato a Lleida, Alcarràs, Soses, Seròs, Aitona, La Granja d’Escarp, Massalcoreig e Torres de Segre.

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