Vorrei sognare mia moglie, non è mai successo”. Parole di una tenerezza alla quale siamo forse disabituati e che arrivano da un uomo, un fuoriclasse, che per tutta la vita ha fatto ridere la gente: Renato Pozzetto, vicino agli 80 anni, si è raccontato al Corriere della Sera e ‘la sensibilità del comico’ è arrivata, potentissima. La perdita di sua moglie, il suo più grande dolore: “Era molto spiritosa. Avevamo 16 anni. È stato un grande amore, durato fino a 10 anni fa, quando è mancata. Lei non era affascinata dal cinema e questo mi ha aiutato. Non è mai voluta venire a Roma, mi ero organizzato con una casa sui Fori Imperiali, ma ha chiesto di restare a Milano vicino alla madre”. Una donna riservata accanto a un uomo che ha avuto un successo gigantesco. Gli inizi, con Cochi Ponzoni: “Per anni, non ci distinguevano uno dall’altro. Quando nacque mia figlia Francesca, l’infermiera uscì dalla sala parto gridando: è nata la figlia di Cochi e Renato”. Oggi Renato è nonno, e manco a dirlo adora i nipoti con i quali è molto affettuoso. Lui che ha avuto un padre “rigido” al punto da stupirsi di un bacio: “Una mattina, quando da Gemonio faceva il pendolare con Milano, ho sentito che mio padre mi dava un bacio nel sonno. Mi sono stupito, non mi aveva mai baciato. Mi è piaciuto moltissimo e ho voluto convincermi che lo facesse tutte le mattine”.

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