L’Italia riparte. Dopo due mesi e mezzo di lockdown per il contenimento del coronavirus, oggi hanno riaperto bar, ristoranti, centri estetici, negozi e anche parrucchieri. Mascherina al volto e mantenendo il metro di distanza, si può così tornare a prendere il caffè e farsi tagliare i capelli decisamente troppo cresciuti. Ad aprire le danze sono due primi cittadini, Giorgio Gori e Antonio Decaro, rispettivamente sindaci di Bergamo e Bari. Intanto, il barbiere di fiducia del capo dello Stato Sergio Mattarella, Franco Alfonso, attende il presidente a braccia aperte, anche se ha sottolineato: “Non so quando potrà venire a Palermo. Quindi, non so se mi aspetterà…”. Durante un fuori onda del Quirinale durante il lockdown, poi diventato virale sui social, Mattarella aveva infatti confessato di non tagliarsi i capelli da tre mesi. “Per una volta – ha aggiunto Franco – può capitare di andare da un altro barbiere. Mica può tenere i capelli lunghi, è pur sempre il Capo dello Stato…”.

“Adesso è davvero Fase 2“. Di poche parole, ma soddisfatto e sorridente. Gori si ritrae in più scatti semplicemente seduto con indosso il dispositivo di protezione, mentre il parrucchiere munito di guanti e anche lui di mascherina accorcia e sistema quella che era diventata una folta chioma “da quarantena”.

Più loquace invece il sindaco di Bari, che accompagna l’immagine con una dedica. “Stamattina Mino mi ha tagliato i capelli. Come fa ormai da tanti anni e come faceva suo padre quando ero piccolo. Eravamo entrambi emozionati, come il primo giorno di scuola – ha scritto sul suo profilo Facebook – Io un po’ mi ero abituato ai capelli gonfi, ma lui ha voluto tagliarli tutti perché sembravo Napo orso capo quello dei cartoni animati”. E ha ricordato che da oggi tante attività torneranno “a lavorare e a vivere. Non sarà facile abituarci alle nuove regole e alle misure di sicurezza ma è importante, per noi clienti e per gli esercenti, rispettarle. Sempre”.

“Da questa mattina non mi sono fermato neppure per un attimo – ha confidato Franco Alfonso, che da oltre 20 anni taglia i capelli al presidente della Repubblica – Con le nuove disposizioni si perde molto più tempo, almeno un’ora per cliente. Perché bisogna sanificare la postazione ogni volta che una persona lascia il salone. Ma siamo felici che abbiamo potuto riaprire”.

E riguardo la chioma incolta di Mattarella: “L’ultima volta che gli ho tagliato i capelli era la fine di febbraio – ha detto il barbiere – e adesso non so quando potrà venire a Palermo. Quindi, non so se mi aspetterà…”. Poi ha aggiunto: “Per una volta, per necessità, può capitare di andare da un altro barbiere. E’ successo anche con altri clienti. Mica può tenere i capelli lunghi, è pur sempre il Capo dello Stato…”.

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