Più volte l’avrebbe toccata, baciata sulle guance e l’ha poi congedata con la frase “sogni d’oro”. La giornalista tedesca Ann-Kathrin Stracke, 37 anni, ha accusato l’ex presidente francese Valéry Giscard d’Estaing, 94 anni, di averla molestata sessualmente due anni fa alla fine di un’intervista negli uffici parigini: al momento di fare una foto ricordo, in posa davanti all’obiettivo, l’ex capo dello Stato l’avrebbe stretta a sé palpeggiandola più volte sulle natiche. Lo riporta il Corriere della Sera. “Questo gesto che mi ha fatto sentire estremamente a disagio – ha raccontato l’inviata della televisione Wdr a Süddeutsche Zeitung e Le Monde – ho cercato di allontanare la sua mano, ma senza successo”. La giornalista ha denunciato alla procura di Parigi Giscard di molestie sessuali.

Il capo di Gabinetto di Giscard, Oliver Revol, ha risposto ai giornali che “il presidente non ha alcun ricordo di quell’incontro”. E ha aggiunto: “Se quello che gli si rimprovera è vero, ne sarebbe sicuramente addolorato, ma non si ricorda nulla”. L’ex Capo di Stato stesso si è detto molto “sorpreso”: si tratta della prima volta che Giscard viene accusato di molestie.

Il 18 dicembre 2018 l’ex presidente francese ha concesso l’intervista in occasione del centenario della nascita del cancelliere Helmut Schmidt, al potere quando Giscard era all’Eliseo. La giornalista è stata accolta nell’ufficio di boulevard Saint Germain a Parigi accompagnata da un cameraman e da una tecnica del suono. Secondo la Stracke, l’ex presidente ha approfittato del momento della foto ricordo per palpeggiarla più volte, a causa anche del fatto che la prima fotografia era venuta male. Giscard ha poi insistito nel mostrare le foto appese al muro che lo ritraggono insieme ad altri leader. La giornalista ha più volte cercato di togliere la mano dell’ex capo dello Stato “con tutte le forze”, finché il cameraman ha fatto cadere apposta una lampada e ha messo una sedia tra i due. La troupe a quel punto ha lasciato l’ufficio, ma prima l’ex presidente ha salutato la giornalista sussurrandole in tedesco “sogni d’oro”. Mentre il cameraman ha confermato la versione della Stracke, la tecnica del suono ha preferito non deporre.

Alla lettera di protesta inviata qualche mese dopo dalla rete Wdr, la giornalista ha ricevuto come unica risposta una nota di avvenuta ricezione. “Il movimento MeToo mi ha mostrato quanto sia importante affrontare questi problemi”, ha detto la Stracke, per questo il 10 marzo scorso ha deciso di denunciare l’episodio.

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