Un “atteggiamento irresponsabile“. È così che Roberto Fico definisce l’ipotesi di disarcionare Giuseppe Conte col pretesto della fase due, e preparare un Governo delle larghe intese, “magari con Draghi”. “Abbiamo bisogno di un Governo che sia stabile e di un Parlamento che lavori al meglio. Tutte le istituzioni devono essere unite per superare l’emergenza. Avere altri tipi di obiettivi è irresponsabile e credo che la propaganda non paghi. Bisogna essere fermi e trasparenti e fare capire alla popolazione che questa crisi si supera tutti insieme”, ha detto il presidente della Camera da Accordi e Disaccordi, sul Nove.

Ma per la terza carica dello Stato Conte ha fatto bene ad attaccare Salvini e Meloni che lo accusavano di aver aperto al Mes? “Il premier – ha risposto Fico – ha voluto fare i nomi delle persone che stavano dicendo cose che erano false. Non si sbaglia mai a dire ciò che si pensa. Penso che parlare chiaro sia positivo”. Il numero uno di Montecitorio promuove l’operato dell’esecutivo in questa fase delicata, anche sul fronte europeo: “Io credo che il Governo stia gestendo questa crisi in modo trasparente. È chiaro che non si possono portare proposte all’oscuro dei cittadini italiani. Il Mes è stato attivato nel 2012 , non è stato creato ieri e per essere attivato deve avere una serie di procedure. Il premier Conte ha detto che il Mes, così come lo conosciamo, cioè reduci dall’esperienza greca, non sarà attivato”.

Ma Fico come la pensa sul fondo Salva Stati? Sarà utilizzato e a quali condizioni? “La questione – risponde – non è semplice. Il Mes, come l’abbiamo noi conosciuto, rispetto all’uso che si è fatto con la Grecia non è un Mes che ci appartiene e non ci piace”. L’esponente del Movimento 5 stelle è contrario al Mes, anche se, chiarisce “riferito solo all’emergenza, è qualcosa che dobbiamo vedere, va scritto e letto più volte e nel caso poi vedremo. Fino ad allora per il presidente della Camera “c’è solo il Mes così come lo conosciamo e così non va bene. È un trattato che è stato costruito per quando c’è uno shock simmetrico, non così asimmetrico. In questa situazione di emergenza non possiamo usare quel Mes utilizzato per altre condizioni”.

Per Fico “noi dobbiamo poter contare sull’Europa che sia unita e che sospenda in modo quasi definitivo il patto di stabilità“. Sul fronte interno il numero uno di Montecitorio si dice contrario all’ipotesi di una patrimoniale: “Ad ora non c’è nessuna patrimoniale in vista. In questo momento non andrei verso questa proposta di legge”. Però, prosegue sempre Fico, “chi ha di più deve dare di più in questo momento, non c’è ombra di dubbio. Ma siccome noi stiamo contrattando cifre molto alte in Europa dove c’è bisogno di fiducia, io adesso mi concentrerei in un dibattito del genere vero con l’Europa, con la Bce, con la possibilità di monetizzare i deficit, con il cambio di alcune parti dei trattati dell’Unione Europea”.

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