Dopo il lockdown la trasmissione continua, “c’è una coda” dei casi. Lo ha detto Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss) nel corso del punto stampa quotidiano della Protezione civile. Rezza ha ricordato che “tra i tempi del contagio e la notifica possono trascorrere anche 20 giorni“. Quindi, “se si legge che ‘oggi ci sono 300 nuovi contagi’, sono in realtà nuovi casi, persone che hanno acquisito le infezioni 20 giorni fa”, ha aggiunto. “Siamo ancora in fase uno, non c’è dubbio. Segnali positivi ci sono ma il numero dei morti è ancora elevato perché è da attribuire a contagi precedenti. I numeri diminuiscono lentamente perché si riferiscono ai contagi”

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