In totale, nel mondo, sono morte 6mila persone per il coronavirus, 2mila solo in Europa. E’ questo il risultato di un conteggio effettuato della Afp, l’agenzia di stampa francese. E con il montare dei casi, i Paesi europei adottano misure più stringenti: l’Austria chiude tutto come l’Italia, richiama i militari di leva per gestire l’emergenza e impone l’autoisolamento di massa dal 16 marzo, mentre la Germania – dove ci sono 5.072 casi di Covid-19 – ha annunciato la chiusura delle frontiere con Francia, Austria, Danimarca e Svizzera. Misure drastiche anche oltreoceano: lo Stato di New York chiuderà tutte le scuole pubbliche all’inizio di questa settimana. Lo ha detto il governatore Andrew Cuomo.

In Francia – con 900 nuovi contagi e un totale ormai di 5.400 positivi, oltre a 120 morti – e in Baviera, però, l’aumento dei contagi in tutta Europa non ferma le elezioni comunali che si svolgono regolarmente. In Francia però il tasso di astensione è da record: fra il 53 e il 56%. In Spagna è risultata positiva la moglie del primo ministro Pedro Sanchez e i numeri continuano a salire: 2000 nuovi casi – in tutto sono 7.753, con 288 decessi – e 100 morti in 24 ore. L’esercito ha iniziato a pattugliare le strade di Madrid e di altre città spagnole nei luoghi dove si possono creare assembramenti come le stazioni di treni e autobus. Blindate anche Repubblica Ceca e Albania, mentre raddoppiano i casi in Svizzera.

L’emergenza coronavirus continua a farsi sentire in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, dove sono stati superati i 3mila casi, il presidente Donald Trump è risultato negativo. Alle Bahamas una nave da crociera britannica con 682 passeggeri a bordo e 331 membri dell’equipaggio è bloccata al largo dell’arcipelago. Anche l’Africa mette in campo le prime misure: il Kenya chiude le frontiere, così come il Sudafrica, ma solo per i cittadini dei Paesi più colpiti (inclusa l’Italia).

Intanto l’Unione europea fa sapere che è stato sbloccato lo stop alle mascherine dalla Germania per l’Italia, con l’invio di un milione di pezzi. La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, ha annunciato che la Ue limita l’esportazione di materiale di protezione come le mascherine al di fuori dell’Europa. “Oggi abbiamo adottato un sistema di autorizzazione delle esportazioni fuori dall’Ue, che dovranno quindi essere autorizzate dai governi europei. Ciò è necessario perché abbiamo bisogno di questo materiale per i nostri sistemi sanitari“. Von der Leyen ha bollato come “nefasti” i blocchi all’estero, invitando i partner europei a “condividere” il materiale sanitario.

Il ministero degli Esteri e le chiamate degli italiani – La “situazione è complessa” e la Farnesina sta “lavorando intensamente” per aiutare gli italiani rimasti bloccati all’estero, ha detto il capo dell’Unità di crisi, Stefano Verrecchia, in collegamento telefonico con Sky tg 24. Verrecchia ha quantificato in “6-7mila” telefonate al giorno, “più le mail”, la mole di richieste che stanno giungendo alla Farnesina. “Siamo al lavoro per dare tutte le risposte ai nostri connazionali”, ha detto il capo dell’Unità di crisi, che ha invitato gli italiani all’estero ad utilizzare il sito ‘Viaggiare sicuri’ e la relativa app per ricevere indicazioni.

La situazione Paese per Paese:

Austria – Da lunedì 16 marzo per una settimana imposte alla popolazione “restrizioni” di massa, per contenere la diffusione del contagio. La polizia controllerà il rispetto delle misure. Il land austriaco Tirolo allontana dal suo territorio i non residenti. Solamente tre le casistiche per le quali è consentita l’uscita dalla propria abitazione: ragioni di lavoro non rinviabili, acquisto di cibo e aiuto ad altre persone. Se si vorrà uscire, ha detto il cancelliere Sebastian Kurz, si potrà farlo “solamente da soli o con le persone con le quali si convive”. Tutto chiuso seguendo il modello italiano. Per affrontare l’emergenza sanitaria del coronavirus l’Austria richiamerà un certo numero di cittadini che in passato hanno svolto il servizio di leva militare oppure il servizio civile. Sarà inoltre prolungata la durata di chi sta facendo il servizio civile e la leva. I casi confermati sono 800, con 245 casi di positività nel solo Tirolo, la regione più colpita. I decessi sono attualmente due.

Germania – Procedono in Baviera le operazioni di voto per il rinnovo di migliaia di consigli municipali. Le urne chiuderanno alle 18, con i primi risultati attesi per lunedì. In Baviera si rinnovano anche i sindaci di 24 delle 25 città del Land, comprese Monaco, Norimberga e Augsburg. I dati aggiornati alla serata di sabato del Robert Koch Institute riferivano di circa 3.800 casi in Germania con 8 decessi. La Baviera è uno dei Land più colpiti, con circa 680 casi e un decesso.

Francia – Segnalati oggi 900 nuovi contagi, con un totale ormai di 5.400 positivi e 120 morti. Nonostante l’elevato numero di casi e la nuova presa di consapevolezza dell’emergenza in corso che ieri ha portato Parigi a chiudere tutti i luoghi pubblici “non indispensabili”, fra i quali ristoranti, bar, luoghi di culto, oggi i seggi per il primo turno delle amministrative sono stati regolarmente aperti. Su 48 milioni i cittadini chiamati al voto per rinnovare i propri sindaci, solo fra il 53 e il 56% si sono recati alle urne: un tasso di astensione record.
Secondo il ministro dell’Educazione Jean-Michel Blanquer, intervistato ai microfoni della radio France Info, l’epidemia “colpirà probabilmente più della metà della popolazione francese”. Concorde con le misure prese dal premier ha specificato che queste “non servono per impedire che il virus circoli”, ma per “fare in modo che passi in un periodo di tempo più dilatato”. Secondo le Figaro la Francia, come il Regno Unito, “punta sull’immunità di gregge per fermare il coronavirus“.

Spagna – L’esercito ha iniziato a pattugliare le strade di Madrid e di altre città spagnole nei luoghi dove si possono creare assembramenti come le stazioni di treni e autobus. La prima a scendere in campo è stata l’Unità militare per le emergenze che è in grado anche di fare la sanificazione dei luoghi se necessario. Nel secondo paese in Europa per numero di contagi – in tutto sono 7.753, con 288 decessi – è risultata positiva anche la moglie del primo ministro Pedro Sanchez. La Spagna ieri aveva stretto le misure per contrastare la diffusione dell’epidemia proibendo tutti gli spostamenti che non fossero dettati da situazioni di necessità, come andare a fare la spesa o al lavoro.

Regno Unito – Sale il numero di contagi. Secondo i dati diffusi dalle autorità sanitarie britanniche, sono 1.373 su un totale di 40.279 persone sottoposte a test. Si tratta di un incremento del 20% rispetto a sabato. I decessi sono stati 35. Una nave battente bandiera britannica, la Ms Braemar, è stata rifiutata da vari porti nei Caraibi per 5 casi di coronavirus a bordo: adesso si trova al largo di Bahamas con 20 passeggeri e 20 membri dell’equipaggio in isolamento per aver mostrato sintomi influenzali.

Svizzera – Quasi raddoppiati i contagi in 24 ore arrivando a quota 2.200 malati. 14 i morti registrati nel Paese. “Non dobbiamo arrenderci alla paura”, ha esortato il ministro della Sanità Alain Berset al quotidiano NZZ am Sonntag. Venerdì, il governo ha chiuso le scuole e vietato grandi raduni pubblici. Il paese ha anche ripristinato rigidi controlli alle frontiere con i paesi vicini nel blocco e ha imposto limiti rigorosi su chi può arrivare dall’Italia.

Stati Uniti – Dopo le pressioni provenienti anche dalla stampa, Trump si è sottoposto al test, risultando, secondo quanto dichiarato da Washington, negativo. Il presidente aveva deciso di sottoporsi al tampone dopo essere venuto in contatto con almeno tre persone risultate positive. La Casa Bianca ha anche annunciato una stretta sui controlli: sarà fatto uno screening a chiunque venga in contatto con il presidente o con altri funzionari. Intanto aumentano i casi. Superati i 3.000 casi di pazienti contagiati, oltre mille in più in meno di 24 ore. 61 le vittime persone. La più colpita è Washington con 40 decessi, poi la California con cinque ma ci sono anche due vittime – e oltre 700 positivi – nello Stato di New York. Il sindaco De Blasio non esclude nulla, “nemmeno il coprifuoco” per gestire l’emergenza e, anzi, chiede al presidente Trump di “mobilitare l’esercito”. Le autorità della Georgia hanno deciso il rinvio al 19 maggio delle elezioni primarie previste per il 24 marzo. L’età media delle persone impegnate ai seggi, infatti, è di 70 anni, e sono quindi un gruppo più a rischio. Già venerdì la Lousiana aveva annunciato il rinvio del voto per la scelta dei candidati alla Casa Bianca. Dichiarato positivo anche un terzo giocatore dell’Nba. Dopo Rudy Gobert e Donovan Mitchell anche Christian Wood, ala grande dei Detroit Pistons, è stato contagiato, risultando però asintomatico. Il 7 marzo scorso- come ricorda la Cbs – aveva affrontato gli Utah Jazz.

Israele – Sale il numero di contagi anche nel Paese di Benjamin Netanyahu. Il numero positivi ha raggiunto la scorsa notte la cifra di 200. Di questi 157 sono ricoverati, mentre altri 34 vengono curati nel proprio domicilio. A renderlo noto il ministero della sanità israeliano. L’emergenza ha spinto il ministro della giustizia Amir Ohana a spostare tutte le attività giudiziarie. Tra queste anche il processo al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, rinviato oltre domenica 24 maggio. Lo scrive il giornale ‘The Jerusalem Post’. Netanyahu deve rispondere di corruzione, abuso di potere e frode. La decisione è stata subito impugnata dal ‘Movimento per la qualità del governo’ che ha presentato all’Alta Corte di Gerusalemme un ricorso contro la decisione del ministro della giustizia. Secondo il Movimento, infatti, Ohana non aveva la facoltà di prendere un provvedimento del genere, essendo “un ministro ad interim, in un governo di transizione”.

Cina – Il Paese dove tutto è partito inizia a vedere la luce in fondo al tunnel: 11 regioni hanno praticamente azzerato i contagi. Ma ora Pechino teme i contagi di ritorno, cioé dall’estero, e a annuncia una nuova stretta: a partire da domani, chiunque arrivi nella capitale con voli internazionali sarà messo in quarantena in strutture dedicate. Saranno esentati i casi segnalati da “speciali circostanze”, ha riferito il Beijing Daily, quotidiano del Partito comunista locale. Ieri nel Paese ci sono stati solo 20 nuovi contagi, di cui 4 a Wuhan, il focolaio del Covid-19, e 16 come ‘contagio di ritorno’ dall’estero, in maggioranza per il secondo giorno di fila. Le infezioni importate sono in totale 111. Le autorità cinesi hanno deciso, per concentrare i controlli, di spostare tutti i voli internazionali su Pechino dal nuovo e avveniristico aeroporto Daxing al Capital, dove la Zona 4 del Terminal 3 è stato dedicato alle verifiche di tutti i passeggeri provenienti da Paesi particolarmente colpiti dal contagio.

Giappone – Il ministero della Salute giapponese ha annunciato il maggior numero di casi giornalieri di infezione del coronavirus dall’inizio della diffusione della pandemia. Sono saliti a quota 63 nella sola giornata di sabato, se si escludono quelli collegati alla Diamond Princess. Un altro decesso, inoltre, è stato riportato nel fine settimana, portando il totale delle vittime a 22, escludendo i 7 morti registrati tra i passeggeri a bordo della nave. Ad oggi il maggior numero di casi si è avuto nella prefettura dell’Hokkaido, a nord dell’arcipelago, con 144 persone contagiate, seguita da Aichi con 121, Osaka a 102, e la capitale Tokyo con 87. Le autorità sanitarie hanno spiegato che 46 pazienti rimangono in condizioni critiche, 14 dei quali si trovavano sulla nave ormeggiata nella base di Yokohama. Altre 525 persone hanno lasciato l’ospedale e sono in fase di recupero.

Africa – Il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa ha annunciato oggi la chiusura delle frontiere (a partire dal 18 marzo) per i cittadini di Paesi più colpiti dal coronavirus, come Cina, Italia, Iran, Corea del Sud, Spagna, Germania, Stati Uniti e Gran Bretagna. Frontiere chiuse anche in Kenya, per due settimane, dopo la scoperta di tre casi di contagio da coronavirus. Altri due cntagi registrati in Tunisia, per un totale di venti.

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