Sono 87.024 i casi di nuovo coronavirus nel mondo, di cui 79.824 solo in Cina, e 2.979 i decessi, 2.870 dei quali nella Repubblica popolare. La metà dei pazienti colpiti è guarita. Il totale dei pazienti dimessi dagli ospedali è arrivato a 41.625. L’Italia è in cima alla classifica europea con 1.128 positivi e 29 pazienti con coronavirus morti. Dati che pongono il nostro Paese al quarto posto per decessi nel mondo. Nelle scorse ore si sono registrati il primo caso in Armenia e i primi decessi di pazienti con coronavirus in Australia e in Thailandia. La Germania, stando ai risultati dei tamponi fatti finora, rimane il secondo Paese Ue dietro l’Italia per numero di cittadini positivi: 117. Intanto il Regno Unito ha registrato 12 nuovi contagi in un solo giorno, che fanno salire il totale a 35 e fa i conti con una possibile emergenza sanitaria: secondo il Guardian ci sarebbero soltanto 15 posti letto per curare le insufficienze respiratorie più gravi. Il ministro della Salute ha affermato che ora i posti “sono 50 e possiamo arrivare a 500″. Comunque pochi se il contagio dovesse estendersi: per questo il governo sta pensando di isolare le zone più colpite. A Parigi il Louvre oggi non ha aperto e resterà chiuso per tutto il giorno dopo una assemblea dei dipendenti. Il museo potrebbe restare chiuso anche domani: “Dobbiamo aspettare innanzitutto la riunione del Comitato di igiene, sicurezza e condizioni di lavoro”.

– IN AMERICA

Stati Uniti – I centri Usa per la prevenzione e il controllo delle malattie hanno confermato tre nuovi casi di coronavirus, facendo salire il numero dei contagiati a 22. Ma finora gli Stati Uniti hanno fatto solamente circa 500 test a causa della carenza di kit. Lo riferisce la Cnn in una intervista con il vicepresidente Mike Pence che ha annunciato l’invio di 15mila kit nel week end. “Stiamo lavorando per mandarne poi altri 50 mila”, ha detto Pence, aggiungendo che è stata data l’autorizzazione per produrre test a livello locale. I nuovi casi potrebbero essere legati a un’epidemia scoppiata in una casa di cura nella città di Kirkland, Washington, dove ci sono 108 ospiti, di cui 27 già con sintomi, e circa 180 dipendenti, di cui 25 sempre con sintomi. Uno dei contagiati è un dipendente, ora in buone condizioni all’ospedale di Overlake, un altro è una donna di 70 anni in gravi condizioni all’ospedale di Evergreen. La prima vittima di coronavirus in Usa è morta proprio all’ospedale di Evergreen.

Repubblica Domicana – Il primo caso confermato di contagio da coronavirus nella Repubblica Dominicana riguarda un paziente italiano, di 62 anni, entrato il 22 febbraio nel paese senza sintomi. In una conferenza stampa, i responsabili del ministero della Salute di Santo Domingo hanno parlato di un paziente in condizioni stabili, ricoverato nell’ospedale Ramón de Lara, nella base aerea di San Isidro.

– IN ASIA

Cina – Il virus ha provocato altri 35 decessi in Cina, portando il bilancio del paese a 2.870. Il numero è inferiore ai 47 decessi segnalati dalle autorità cinesi ieri. La National Health Commission ha anche segnalato 573 nuove infezioni. Il numero totale di casi nella Cina continentale ora è di 79.824. In Cina è stato effettuato il primo trapianto al mondo su un paziente con Covid-19. L’intervento al polmone è stato portato a termine il 29 febbraio scorso, dopo 5 ore di sala operatoria, da un team del Wuxi Peoplès Hospital. Il paziente, un uomo di 59 anni, è in condizioni stabili. L’organo – riporta su twitter il China Global Television Network (Cgtn) – è arrivato da un donatore della Provincia di Henan ed è stato trasporto su un convoglio ferroviario dell’alta velocità.

Corea del Sud – La Corea del Sud ha riportato altri 686 casi di infezione, portando il totale su scala nazionale a quota 3.736 con i morti saliti a 21. Dei nuovi contagi, 333 sono a Daegu, dove c’è il grave focolaio legato alla setta della Chiesa di Gesù Shincheonji, e 26 alla vicina provincia di Nord Gyeongsang, secondo il Korea Center for Disease Control and Prevention. I test a livello nazionale in corso sono 32.422, mentre sono 61.037 quelli finora risultati negativi. Il governo si sta “mobilitando” totalmente contro l’epidemia, ha annunciato il presidente Moon Jae-in. Decine di eventi sono stati cancellati nella penisola e oltre 70 Paesi hanno annullato i viaggi per la Corea del Sud.

Armenia – È stato confermato il primo caso di nuovo coronavirus in Armenia. Lo ha reso noto il ministro della Salute Arsen Torosyan in un post su Facebook. Si tratta di un cittadino arrivato dall’Iran.

Arabia Saudita – L’Arabia Saudita ha vietato l’ingresso per i passeggeri con visto turistico da Paesi con casi confermati di coronavirus, inclusa l’Italia. Lo si legge sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina. Risultano anche nuove restrizioni in Qatar, dove i passeggeri dall’Italia con sintomi saranno trasferiti in ospedale per accertamenti. In Bangladesh i viaggiatori dall’Italia saranno sottoposti a quarantena domiciliare obbligatoria. Stessa misura in Vietnam. L’Uzbekistan ha infine sospeso il traffico aereo con l’Italia.

Iran – L’Iran ha annunciato altri 11 decessi per coronavirus, sottolineando che il totale complessivo delle vittime nel Paese è salito così a 54 casi. Il numero dei contagiati è salito a 978. “Ci sono stati 385 casi di nuove infezioni nelle ultime 24 ore, per un totale di 978. Il bilancio dei morti è salito a 54”.

Thailandia – La Thailandia ha registrato il primo decesso per coronavirus. Si tratta di un uomo di 35 anni già affetto dalla dengue. Il paziente era ricoverato in ospedale dal 16 febbraio. “E’ un caso di trasmissione locale – hanno riferito le autorità thailandesi – l’uomo era a rischio perché era esposto al contatto con i turisti cinesi”.

Taiwan – A Taiwan è stato confermato il quarantesimo caso. Le autorità hanno sconsigliato ai cittadini di recarsi in Iran dove al momento si sono registrati 593 casi e 43 morti. I viaggiatori che arrivano dall’Iran, hanno spiegato le autorità, dovranno effettuare una quarantena a casa per 14 giorni.

Turchia – La Turkish Airlines ha annunciato di aver temporaneamente cancellato tutti i voli per l’Italia a causa dell’epidemia di coronavirus. La compagnia ha dichiarato che il divieto di volo ha effetto immediato. La decisione è giunta dopo la direttiva del centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta, Usa, che raccomanda ai viaggiatori di evitare qualsiasi viaggio non necessario in Italia.

Pakistan – Il confine tra Afghanistan e Pakistan sarà bloccato, da lunedì, al passaggio di Chaman per l’emergenza coronavirus. Secondo quanto annunciato “il valico pakistano-afghano di Chaman-Spinboldak sarà chiuso da lunedì 2 marzo, per un periodo iniziale di sette giorni al fine di prevenire la diffusione del coronavirus su entrambi i lati del valico”. Il confine pakistano con l’Afghanistan all’incrocio di Torkham che collega la sua provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa con la provincia afgana di Nangrahar rimarrà aperto. Finora il Pakistan ha segnalato quattro casi di coronavirus, tutti provenienti dall’Iran. In seguito all’emergenza coronavirus in Iran, il Pakistan ha anche chiuso il confine con l’Iran per diversi giorni.

– IN AUSTRALIA

Australia – Primo morto per coronavirus in Australia. Si tratta di un uomo di 78 anni che era a bordo della Diamond Princess, la nave da crociera-focolaio rimasta per giorni nella baia di Yokohama in Giappone. Il decesso è avvenuto a Perth. Anche la moglie della vittima, 79 anni, è stata contagiata dal virus ed è attualmente ricoverata in un ospedale della città australiana.

– IN EUROPA

Germania – I contagi sono saliti a 117. Al momento sono nove i Länder in cui sono state registrate le infezioni. La regione più colpita resta il Nordreno-Vestfalia, con 66 positivi. Il numero dei contagi sta rapidamente aumentando in questi giorni (venerdì scorso erano ancora fermi a 53) e il governo ha già affermato che si è all’inizio di un’epidemia. Quasi 200 bambini di una scuola elementare di Bonn sono in quarantena in casa dopo che una dipendente dell’istituto è risultata positiva al test.

Francia – Porte chiuse al museo del Louvre, che questa mattina non ha aperto a causa di una “riunione di informazione” sul Coronavirus che ha visto impegnati la direzione e i rappresentanti del personale. Il museo resterà chiuso. La riunione è stata convocata per affrontare le “misure di prevenzione” riguardanti l’epidemia, “in seguito alle istruzioni ministeriali trasmesse dalle autorità”. Il museo potrebbe riaprire regolarmente nel pomeriggio. Intanto tre nuovi casi di coronavirus sono stati registrati nelle Alpi Marittime, al confine con l’Italia. Secondo Nice Matin, non ci sarebbe alcun collegamento con il primo caso, quello della studentessa di 23 anni dichiarata positiva venerdì scorso, le cui condizioni ora sono stabili. I nuovi casi riguardano due pazienti di 69 e 75 anni, che sarebbero rientrati dal soggiorno da una zona a rischio non specificata, e un paziente di 69 anni italiano che soggiorna nelle Alpi Marittime. Il numeri di contagi totale è salito a 130. I guariti sono 12, due i decessi, 116 le persone ricoverate in isolamento, 9 delle quali in gravi condizioni. Intanto il Santuario di Lourdes ha chiuso al pubblico tutte le piscine fino a data da destinarsi a causa dell’emergenza.

Gran Bretagna – Nel Regno Unito sono stati diagnosticati 12 nuovi casi di coronavirus, per un totale di 35. Sei erano stati recentemente in Italia, due in Iran. Londra tiene aperte “tutte le opzioni” per contenere l’epidemia di coronavirus. Lo ha detto il ministro della Salute Matt Hancock a Sky. “Non escludiamo nulla”, ha detto rispondendo alla domanda sulla possibilità di isolare le zone più colpite, “ma vogliamo ridurre al minimo le turbolenze economiche e sociali”. Il piano di emergenza messo a punto per far fronte “al peggiore degli scenari” prevede il divieto di raduni con oltre 5mila persone (come fatto in Francia), la chiusura delle scuole, il dissuadere gli utenti dall’usare i mezzi pubblici e il richiamo in servizio dei medici in pensione. In Inghilterra c’è poi un problema di posti letto: secondo il Guardian ce ne sono soltanto 15 per curare le insufficienze respiratorie più gravi, quindi il sistema andrebbe in affanno in caso di aumento dei contagi. Su questo Hancock ha detto: “Sono dati sbagliati e vecchi. Ora sono 50 e possiamo arrivare a 500”.

Spagna – La Spagna ha ora 73 casi confermati. Lo ha reso noto il capo del Centro per il coordinamento delle emergenze Fernando Simón nel briefing di stamane, aggiungendo che il 90% dei casi è stato importato o è legato ai casi importati. Due persone sono guarite. Lo riporta la Efe. La Spagna resta al livello uno di allerta, la cosiddetta fase di contenimento, ha aggiunto Simón. Tra i contagiati ci sono Luis Sepulveda e la moglie Carmen Yanez. Lo scrittore cileno, residente in Spagna, e la moglie hanno presentato i primi sintomi due giorni dopo il rientro da un festival letterario a Póvoa de Varzim, in Portogallo.

Belgio – La scoperta di un secondo caso in Belgio, ad Anversa, è stata annunciata dal ministro della sanità Maggie De Block. Il paziente, che avrebbe soggiornato in Francia, presenta lievi sintomi. Intanto, è stato segnalato che due persone risultati positive, un lussembughese e una spagnola, sono passati per il Belgio prima di rientrare in patria dove è stata accertata la loro contaminazione. Le autorità dell’aeroporto di Charleroi, da dove è transitato il lussemburghese, hanno avviato accertamenti per ricostruire i suoi movimenti. Il primo caso di Coronavirus è stato scoperto in Belgio all’inizio di febbraio su una persona rimpatriata da Wuhan, in Cina. Dopo essere stato tenuto in isolamento in ospedale, questa persona è stata dimessa il 15 febbraio scorso dopo essere risultata negativa a nuovi test.

Repubblica ceca – Primi tre casi in Repubblica ceca. Due pazienti sospetti sono stati ricoverati nell’ospedale Bulovka di Praga, il terzo a Usti nad Labem. I loro test sono stati inviati in Germania per la conferma. Uno è un ceco 68enne tornato da una conferenza all’università di Udine. La seconda una statunitense 21enne, che studia a Milano ed era a Praga come turista. Il terzo è un ceco 44enne, rientrato dalle ferie a Auronzo di Cadore nel Veneto. Sua moglie e i bambini sono in quarantena a casa.

Vaticano – Nuove disposizioni per i controlli in Vaticano. Oggi per accedere a piazza San Pietro, dove alle 12 Papa Francesco ha tenuto l’Angelus, le forze di sicurezza hanno fatto in modo che ci fossero file più ordinate agli ingressi. I pellegrini sono stati controllati uno alla volta garantendo una distanza di diversi metri tra l’uno e l’altro. Dopo il primo filtro resta quello solito ai metal detector, sotto il colonnato, dove gli addetti non sono comunque al momento dotati di termo-scanner. L’affluenza di pellegrini comunque è diminuita. Il Papa non si recherà ad Ariccia per gli esercizi spirituali: “Purtroppo il raffreddore mi costringe a non partecipare quest’anno”, ha spiegato durante l’Angelus.

Svizzera – Il coronavirus raggiunge anche il canton Friburgo in Svizzera: un uomo di una trentina di anni del distretto della Gruyère è risultato positivo. È in isolamento all’ospedale cantonale di Friburgo. Probabilmente è stato infettato durante un viaggio in Lombardia, precisa in una nota il Dipartimento della sanità e degli affari sociali. Nove persone con cui l’individuo è stato a contatto sono state poste in quarantena. Nell’immediato non sono previste nuove misure restrittive, come la chiusura dei confini o delle scuole. Il prossimo passo sarà una campagna di informazione che partirà all’inizio della prossima settimana, ha precisato il responsabile dell’Ufficio federale della sanità pubblica. La campagna comprenderà raccomandazioni scritte alla popolazione su cosa fare per proteggersi dall’infezione e dalla trasmissione del virus Covid-19. Koch ha invitato la popolazione a mantenere la calma durante il fine settimana: l’obiettivo è di non sovraccaricare i servizi di pronto soccorso degli ospedali per casi minori. Due classi di liceo e i loro insegnanti sono stati messi in quarantena in Svizzera dopo che uno studente è risultato positivo per il nuovo coronavirus. Lo hanno reso noto le autorità elvetiche. La decisione presa per il liceo di Bienne (cantone di Berna), è tra le prime misure contro il Covid-19 che colpiscono una scuola in Svizzera, dove oltre 20 persone si sono rivelate positive nell’ultima settimana.

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