In Campania a oggi non c’è nessun contagiato di coronavirus. Domani abbiamo un incontro di calcio che vedrà una concentrazione di decine di migliaia di persone allo stadio San Paolo di Napoli. L’orientamento nazionale è far svolgere tranquillamente la partita Napoli-Barcellona di Champions League. Anche ieri si sono stati eventi di massa, quindi almeno qui la vita continua anche se con le precauzioni ragionevoli e normali”. Sono le parole del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nella conferenza stampa tenutasi col Prefetto in Regione, al fine di fare il punto sul coronavirus.

Non mancano le raccomandazioni del politico dem: “Abbiamo un report delle notizie trovate su internet in queste ultime ore: il 90% è composto da fake news, per non parlare dei social. Quindi, chiedo a tutti di avere una posizione di grande responsabilità e di far riferimento alle esclusive informazioni dei ministeri interessati e della Regione. Non seguite tutti ‘i si dice’ del mondo, anche dei giornali, altrimenti finiamo in manicomio. Inoltre, raccomando di non ingolfare il numero verde regionale, destinato alle informazioni, e di rivolgersi al 118 o ai medici di famiglia nei casi di accertamento. Non affollate i pronto soccorso con più di un familiare. Se poi potete evitare anche di andare a visitare i congiunti ricoverati, è anche meglio. I vostri parenti saranno accuditi e curati con grande amore. Non siate preoccupati di stare lontani dai parenti che non hanno grandi problemi – continua – Inviteremo i sindaci a non procedere ad atti unilaterali, ma a comunicare immediatamente i casi sospetti. I tamponi? Siamo grado nel giro di poche ore di prelevarli, mandarli al Cotugno e avere nel giro di due ore il risultato. A valle dell’accertamento si possono prendere decisioni, ma non prima, altrimenti si crea un clima immotivato di tensione, di preoccupazione, di psicosi. Riguardo al trasporto pubblico, l’indicazione che viene dal ministero è non dotare in maniera assolutamente immotivata di mascherine e amuchina, perché altrimenti dovremmo dotarne tutta italia. Al contrario, dobbiamo muoverci con molta ragionevolezza e quindi tutelare chi è particolarmente esposto, cioè il personale sanitario”.

De Luca rifila una stoccata al presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, che ha emesso una ordinanza con cui blocca l’arrivo di lucani provenienti dalle regioni del Nord: “E’ una misura che sarà revocata a minuti, perché legislativamente è fondata sul nulla. C’è un obbligo di rispetto per le competenze dei poteri, ma anche di un principio più generale di ragionevolezza. La nostra linea, invece, è di assoluta correttezza e di condivisione, e certamente non propagandistica e non distratta. Siamo attentissimi anche ai particolari”.

E torna sui provvedimenti di alcuni Comuni campani: “Innanzitutto, se uno lascia una zona con divieto di entrata e di uscita, va segnalato alle forze dell’ordine, perché commette un reato penale. Comprendo la preoccupazione di un sindaco, ma prima di partire con le ordinanze la cosa più semplice è individuare i soggetti che sono motivo di preoccupazione: nome e cognome del soggetto interessato, la famiglia e la provenienza. In due ore si fa il tampone col personale medico e si danno i risultati – prosegue – Credo che questo metodo di lavoro dia tranquillità alle comunità locali e agli amministratori, evitando, al contempo, drammatizzazioni assolutamente inutili. Noi abbiamo appreso cose incredibili in queste due settimane. E poi, alla fine, abbiamo visto che erano cose tutte inventate. Quando si prendono provvedimenti amministrativi, si devono fare sulla base di certezze, altrimenti dovremo chiudere l’Italia”.

Il presidente campano, rispondendo alle domande dei giornalisti, annuncia anche: “Si naviga a vista e per ora non c’è nulla che giustifichi misure straordinarie. Ma siamo pronti a eventuali emergenze. Abbiamo un piano A, ma ci stiamo preparando anche a un piano B e a un piano C, ma, siccome stiamo a Napoli, toccate quello che volete. La prima cosa da valutare è la disponibilità di spazi da destinare a eventuali quarantene. Ieri c’è stata una riunione per mettere a disposizione spazi militari di caserme, sul modello della Cecchignola di Roma. Ma anche nelle strutture ospedaliere stiamo preparando spazi riservati alla quarantena”.

De Luca, infine, rassicura sul numero sufficiente di tamponi e ironizza sulla psicosi da mascherine e da amuchina: “Nello stock di Soresa (società regionale per la Sanità, ndr) abbiamo circa 500mila mascherine. Insomma, in tutta la Campania possiamo girare mascherati per un anno. C’è una disponibilità delle farmacie a preparare soluzioni equivalenti, da fornire quasi gratuitamente alla sanità regionale, proprio per operazioni di disinfezione delle mani. Qui alla Regione, invece, non abbiamo l’amuchina, ce l’hanno fregata. E quindi noi, modesti artigiani, ci laviamo le mani con un po’ di frequenza, ma niente di più”.

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