Fino al 30 marzo ogni lunedì alle 21:15 su Sky Arte Carlo Lucarelli presenta le nuove storie di “Inseparabili. Vite all’ombra del genio”, girato nei saloni di Salsomaggiore Terme, tra Palazzo Berzieri e Palazzo dei Congressi. Il programma è dedicato alle personalità che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nelle vite degli artisti, pur rimanendo molto spesso nell’ombra da Philip K. Dick a Bela Lugosi, da Marvin Gaye a Oscar Kokoschka, dai Sex Pistols a Zelda Fitzgerald, da Marlon Brando a John Lennon.

C’è un filo rosso che accomuna la storia degli “Inseparabili”?
Il filo principale è che si tratta di una “coppia”, cioè si tratta del rapporto di un genio, di quello che noi riconosciamo come genio per le opere che ha prodotto in vita, e di qualcuno che gli ha vissuto accanto, in ombra. Quello che ci interessa è proprio il loro rapporto perché il genio non sarebbe genio senza quella persona che ha vissuto vicino a lui, che lo ha condizionato. E nello stesso modo anche la persona che ha vissuto alla sua ombra sarebbe stata diversa senza la presenza ingombrante del genio. Sono sempre storie di due persone (tranne nel caso della storia di Bela Lugosi e Dracula), una famosa e una no, che hanno contribuito alla creazione dell’opera.

Quali tra le nuove storie che racconterà l’ha colpita di più e perché?
Sono tante le storie che mi hanno colpito, una di questa è senza dubbio quella di Kokoschka e Alma Mahler, un po’ perché non la conoscevo, e questo fa parte della logica che usiamo nella scelta delle storie, cioè far conoscere lati sconosciuti, misteriosi, di personaggi noti. Io conoscevo Kokoschka, le sue opere, ma non sapevo nulla della sua storia incredibile e tormentata con Alma Mahler, e rivedere le sue opere dopo averla conosciuta ha svelato anche a me dei nuovi punti di vista. E poi è una storia incredibilmente noir!

C’è ancora un “Inseparabile” che vorrebbe raccontare?
Si mi piacerebbe raccontare la storia di Mozart e Salieri. Noi tutti conosciamo Mozart, il suo genio, ma sarebbe interessante raccontare la storia dal punto di vista di Salieri, cioè la storia del rapporto di Salieri con il fantasma di Mozart, la piega che ha preso la sua vita dopo la morte del genio.

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