Indagata per detenzione di droga per tre grammi di cocaina trovati sotto il sedile della sua auto, la comandante della Polizia locale di Corbetta (Milano), Lia Vismara, ha presentato un esposto alla Procura di Milano contro un ex vigile urbano di Corbetta, licenziato per presunte inadeguatezze professionali, ipotizzando che abbia ordito un complotto a suo carico, facendo in modo che nella sua auto ci fosse la droga.

L’ufficiale sostiene che alla base del gesto dell’ex collega, che l’avrebbe minacciata pubblicamente, vi sia stato il preciso intento di vendicarsi. Vismara ha anche effettuato volontariamente un test del capello, risultato negativo, per dimostrare che non assume cocaina. La comandante ha inoltre denunciato per falso ideologico i carabinieri di Bollate (Milano) che hanno redatto il verbale di denuncia a suo carico, affermando che non fossero gli stessi che il 3 gennaio scorso a Baranzate (Milano) l’hanno fermata e perquisita. A quanto emerso, i carabinieri hanno effettuato la perquisizione a seguito di una telefonata di segnalazione al 112.

La donna era stata controllata a Baranzate in via Merano, a poche centinaia di metri dell’ospedale Sacco. I carabinieri della tenenza di Bollate hanno visto la giovane salire sulla sua auto, una Daihatsu Terios. Prima le sono stati chiesti i documenti, poi l’auto: la droga è stata trovata sotto ai tappetini. Oltre alla denuncia a piede libero, per Vismara era scattato anche il ritiro dell’arma d’ordinanza, una pistola Glock con quindici colpi. I carabinieri avevano portato la comandante in caserma e avvertito il pubblico ministero di turno in Procura. L’arresto non era scattato sia perché la quantità di cocaina era piuttosto ridotta sia perché naturalmente non aveva alcun precedente.

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