A pochi giorni dall’entrata in vigore della Rc auto familiare, programmata per il prossimo 16 febbraio (anche se le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, che stanno esaminando il Milleproroghe, potrebbero decidere per un rinvio) sono ancora tanti i dubbi dei consumatori a riguardo. Secondo un sondaggio pubblicato dal portale Facile.it e condotto dall’Istituto mUp Research e da Norstat, ad aver ben chiara la norma e ciò che questa comporterà è appena il 14% degli assicurati intervistati: la maggior parte del campione, infatti, sembra non aver compreso a pieno né i benefici economici e il funzionamento, né tanto meno chi potrà usufruirne.

A trarne vantaggio saranno, soprattutto, le famiglie che possiedono almeno un’auto e un motoveicolo: una condizione che permetterà, alla richiesta di assicurazione, di registrare la classe di merito più favorevole tra quelle maturate in famiglia. In altri termini, sarà possibile trasferire le classi di merito sia delle auto che delle moto (o altri veicoli) purché assicurati nella formula Bonus-Malus. Quindi, si potrà passare la classe dalla macchina alla moto e viceversa. Sempre stando ai dati forniti dall’istituto che ha condotto l’indagine, ciò dovrebbe andare ad alleggerire la situazione assicurativa di almeno 3 milioni di nuclei familiari. A livello territoriale, il vantaggio sarà soprattutto per i residenti nel Centro Italia (25,2%).

Il nuovo provvedimento ricorda la già presente Legge Bersani, che consente ai membri di una famiglia di utilizzare la classe di merito più favorevole maturata all’interno dello stesso nucleo per assicurare un’altra auto, ma solo nel caso si tratti di un veicolo che entra per la prima volta in possesso della famiglia.

L’ulteriore (doppio) vantaggio dell’Rc familiare consiste, invece, nel superare anche tale limite – quindi utilizzare la classe di merito più elevata per assicurare anche mezzi già entrati nella proprietà familiare – e l’altro relativo alla tipologia: difatti, mentre con la legge Bersani solo i veicoli della stessa categoria potevano essere assicurati accedendo alla classe di merito migliore (auto con auto, moto con moto, etc.), ora anche questo vincolo decade, andando a favorire circa il 15,5% del campione che ha preso parte al sondaggio.

Come è ovvio, però, da questi nuovi vantaggi ci saranno anche degli esclusi: la nuova Rc familiare, infatti, non potrà comunque aiutare chi gode già della prima classe di merito, né i nuclei possessori di un solo veicolo, così come neppure gli assicurati che hanno causato un sinistro con responsabilità paritaria o principale nel quinquennio precedente. Queste restrizioni riguarderanno circa il 46% degli assicurati intervistati, in gran parte rappresentati da famiglie proprietarie di un solo veicolo, condizione che al Sud e nelle Isole raggiunge il 38,3%.

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