L’Oms parla di “rischio elevato globale” mentre i casi di contagio del coronavirus continuano ad aumentare: in 24 ore sono raddoppiati arrivando a 4515. Le vittime accertate sono 106. E ci sono quasi 7mila casi sospetti in attesa di conferma. Il ministero dell’Istruzione ha deciso il rinvio dell’inizio del semestre per scuole e università a data da destinarsi, nel tentativo di contenere l’epidemia: gli studenti che “tornano dalle loro case dopo le celebrazioni del Capodanno lunare non devono rientrare nella loro istituzione senza un’apposita autorizzazione”. Inoltre la National Immigration Administration cinese ha chiesto ai cittadini di evitare i viaggi all’estero “non necessari” per garantire “salute e sicurezza” di cinesi e stranieri, convinta che la riduzione dei movimenti trans-frontalieri possa aiutare a prevenire e controllare la diffusione della polmonite causata dal 2019-nCoV, il cui focolaio è stato trovato a Wuhan.

16 casi fuori dalla Cina – Sessanta finora i casi di contagio registrati in 16 diversi Paesi. In Germania i casi accertati sono diventati quattro, mentre a Pistoia una turista cinese di 53 anni è stata ricoverata perché sospettata di avere contratto il virus. Ma dopo le analisi è stato escluso il contagio da coronavirus. Le autorità di Tangshan, la più importante città per la produzione siderurgica cinese, nella provincia di Hebei, hanno deciso la sospensione di tutto il trasporto pubblico e Hong Kong ha deciso di bloccare i collegamenti dei treni ad alta velocità e dei traghetti con la Cina continentale dal 30 gennaio. Indossando una mascherina verde protettiva, la governatrice Carrie Lam ha detto di vedere “ingiustificata” la chiusura totale delle frontiere con la Cina, aggiungendo però che sarà dimezzato il numero totale dei voli transfrontalieri. I permessi individuali per i viaggi saranno sospesi. Il Brasile sta monitorando una ragazza di 22 anni, ritornata da poco da un viaggio in Cina: le analisi dovranno confermare se i sintomi dei quali soffre – febbre alta, problemi respiratori – sono dovuti al contagio del coronavirus.

Il caso a Pistoia – La donna, originaria della provincia dell’Hubei, è ricoverata da ieri all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Viaggiava con una comitiva di una ventina di turisti cinesi a bordo di un pullman diretto a Lucca. È svenuta e accusava una sintomatologia simile all’influenza con lieve rialzo febbrile. “Precauzionalmente il mezzo su cui viaggiava la signora – riferisce l’Asl – si è fermato nell’area di servizio di Serravalle Pistoiese della A11 ed è stata chiamata la centrale operativa 118 Empoli-Pistoia che ha soccorso la paziente trasferendola nel pronto soccorso di Pistoia, dove i sanitari hanno subito attivato le procedure previste dal protocollo ministeriale per questi casi”. Nel frattempo, è stato infatti deciso di isolare l’area di servizio. Sul posto il 118 e la polizia stradale, che ha fatto uscire tutti tranne i lavoratori. L’area di servizio è stata poi riaperta. Gli altri viaggiatori (una ventina) hanno ripreso il loro viaggio verso Lucca.

Quattro casi in Francia – Un quarto caso di coronavirus è stato accertato in Francia, su un turista cinese di circa 80 anni. L’uomo, ha riferito Jerome Salomon, direttore generale del ministero della Salute, è ricoverato a Parigi in “condizioni gravi”.

Contromisure negli Stati Uniti – Mentre a New York si attendono i risultati per cinque pazienti sospetti – dopo che 9 si erano rivelati falsi allarmi – la Casa Bianca sta valutando possibili restrizioni ai viaggi da e verso la Cina, ma non è stata ancora presa nessuna decisione ufficiale. Secondo il Washington Post, Stati Uniti hanno offerto di inviare in Cina una squadra di esperti del loro centro nazionale per il controllo e la prevenzione delle malattie, per aiutare a contrastare la diffusione del coronavirus. La Fondazione di Bill e Melinda Gates, intanto, ha deciso di donare 10 milioni di dollari alla lotta contro il coronavirus: metà della cifra sarà destinata alla Cina, l’altra metà all’Africa Centers for Disease Control and Prevention, per “aiutare i soccorritori in prima linea”.

Quattro casi in Germania – Sono diventati quattro casi di Coronavirus stati accertati in Baviera. Un portavoce del ministero della Salute del Land Monaco ha spiegato che i tre nuovi casi sono collegati al primo paziente, ricoverato a Monaco. Tutti e quattro lavorano per la stessa impresa nel distretto di Starberg. Il primo ricoverato è “in buone condizioni cliniche”. I funzionari hanno detto che l’uomo viene monitorato ed è isolato dal punto di vista medico. Le persone che erano in stretto contatto con l’uomo sono state informate di possibili sintomi e misure igieniche. Il ministero ha affermato di considerare “basso” il rischio per la popolazione in Baviera. Si tratta di un caso di “contagio secondario”: l’uomo non era stato in Cina, ma è stato contagiato da una donna cinese durante un gruppo di lavoro: la donna in quel momento stava bene, e non presentava ancora i sintomi del virus, accusati solo una volta rientrata nel suo Paese.

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