“A Milano le camere degli hotel, anche quelli a cinque stelle, sono spesso sporche perché il sistema ti porta a non riuscire a pulire le camere come vorresti”. A parlare è Giulia (nome di fantasia), che da 25 anni lavora pulisce e rimette a posto le camere di una grande catena alberghiera a due passi dal Duomo. Prende 7 euro e mezzo all’ora, per un lavoro che a fine giornata le spezza la schiena. L’inchiesta sulle condizioni di lavoro di chi ogni giorno pulisce e rassetta le camere degli alberghi di Milano, sempre più affollati, è stata trasmessa da Sono le Venti, la nuova trasmissione di Peter Gomez, in onda dal lunedì al venerdì sul canale Nove. “La situazione ha iniziato a peggiorare quando il nostro hotel ha esternalizzato i servizi di pulizia a una ditta esterna”. Da quel momento, il numero di camere da pulire è aumentato, ma il salario e le ore di lavoro non sono cambiate. “Abbiamo venti minuti a disposizione per pulire una stanza, ma venti minuti non bastano” spiega una lavoratrice di un hotel a quattro stelle. “Se non ce la facciamo a rispettare i tempi abbiamo due opzioni: o ci fermiamo di più senza essere pagate oppure riceviamo richiami e ci tolgono dallo stipendio delle ore di lavoro”. In un mese si rischiano di perdere anche 150 euro, una cifra importante per le cameriere ai piani che prendono poco più di 7 euro lordi all’ora.“Questo sistema è molto simile al caporalato – spiega Roberta Griffini della Filcams Cgil Milano – ma non è questo l’unico problema: le aziende non applicano il contratto nazionale del turismo, ma quello multiservizi che viene pagato meno”. La responsabilità di questa situazione, secondo le lavoratrici e il sindacato, non è solo delle aziende per cui lavorano, ma anche dei grandi alberghi: “Sono loro i committenti che determinano le condizioni dei contratti d’appalto – spiega Griffini – non possono fare finta di non sapere quello che avviene nei loro hotel”. I turisti intanto continuano a riempire gli hotel di Milano che negli ultimi quattro anni sono triplicate. “Aumentano i turisti ma a noi cosa ci viene in tasca, niente: la paga è sempre quella, chi guadagna sono gli altri”.

‘SONO LE VENTI’, il nuovo programma di Peter Gomez, è prodotto da Loft Produzioni per Discovery Italia e sarà disponibile anche su Dplay (sul sito www.it.dplay.com – o scarica l’app su App Store o Google Play) e su sito www.iloft.it e app di Loft. Nove è visibile al canale 9 del Digitale Terrestre, su Sky Canale 149 e Tivùsat Canale 9.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L'abbiamo deciso perchè siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un'informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Matteo Salvini, sindacalista si fa selfie con lui mentre è in malattia: licenziato dall’azienda

next
Articolo Successivo

Catalfo (ministra Lavoro): “Salario minimo orario è nostro obiettivo”. La ricercatrice Fana: “Risultato? Redditi più alti per tutti”

next