La divisione Google che si occupa di sviluppare soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, ha annunciato di aver messo a punto un innovativo sistema di scansione delle radiografie, che consente di aiutare i radiologi a rilevare il cancro al seno. Il modello, sviluppato in collaborazione con ‎‎DeepMind, con la Northwestern University e con gli istituti Cancer Research UK Imperial Centre e Royal Surrey County Hospital, è infatti in grado di riconoscere la presenza di tumori anche lì dove gli esseri umani non ci riescono.

‎Per addestrare l’intelligenza artificiale, il team ha utilizzato dati anonimi provenienti dalle ‎‎mammografie a raggi X a bassa energia per rilevare il cancro al seno, di oltre 76.000 donne dal Regno Unito e di più di 15.000 donne statunitensi. Il sistema è stato poi testato utilizzando un set di dati, sempre anonimi, di oltre 25.000 donne provenienti dal Regno Unito e di altre 3.000 dagli Stati Uniti, con ottimi risultati, contribuendo a diminuire il numero di falsi positivi rispettivamente del 9,4 e del 2,7 % negli Stati Uniti e nel Regno Unito.‎

Foto: Depositphotos
Foto: Depositphotos

‎L’IA è dunque riuscita a battere i medici nel rilevamento del cancro al seno pur avendo accesso a una minore quantità di dati. Nei prossimi anni, l’azienda spera di migliorare l’accuratezza del modello in modo da poter aiutare gli ospedali nel rilevamento del cancro nella vita reale.‎

‎‎L’utilizzo di immagini per identificare problemi medici specifici non è una novità per Google. Nel 2018 ad esempio il colosso di Mountain View ha rilasciato ‎‎un modello‎‎ in grado di classificare potenziali malattie cardiache scansionando gli occhi, mentre nel 2019 ha svelato un modello di IA‎‎ in grado di rilevare il cancro del polmone in modo più accurato rispetto ai radiologi che utilizzano scansioni toraciche.‎

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Telegram, una tonnellata di novità grafiche e funzionali per il nuovo anno

next
Articolo Successivo

E-book, la collaborazione tra Ibs e Vodafone conferma che anche l’Italia è pronta

next