Scontro a “L’aria che tira” (La7) tra il giornalista Udo Gümpel e l’opinionista Diego Fusaro sulla Ue. Gümpel dissente da Fusaro, resosi protagonista di un fitto botta e risposta con il segretario di +Europa, Benedetto Della Vedova sull'”annullamento della democrazia nella Ue”.
“L’antitesi oggi è tra barbarie e democrazia – accusa Fusaro – L’Ue procede svuotando quote di democrazia e spostando il centro delle decisioni dai Parlamenti nazionali a cda delle banche centrali”.
Minuti più tardi, Gümpel commenta: “Io sono sbalordito dall’assoluta ignoranza delle regole della Ue, perché la Ue è la cosa più democratica che esista in Europa”.
“Come no”, replica Fusaro.

“Evidentemente lei non partecipa alle elezioni del Parlamento Europeo”, rilancia il giornalista tedesco.
Un teutonico senso per le barzellette“, mormora il saggista.
Gümpel continua: “Il Parlamento Europeo, che ha peraltro il diritto di veto rispetto ai membri della Commissione Europea, è eletto democraticamente. Non c’è bisogno che lei sorrida. Deve semplicemente informarsi. I governi che formano il Consiglio Europeo sono eletti democraticamente”.
Il giornalista menziona poi la disinformazione sul Mes e chiosa: “Se uno racconta queste falsità, secondo me, o è ignoranza oppure malafede a fini propagandistici“.

Capisco che ci sia una teutonica sensibilità per l’ironia e per le regole“, risponde Fusaro.
Il problema è che lei non conosce le regole. Si informi”, controbatte Gümpel.
“Non si preoccupi di quello che conosco io – prosegue Fusaro – Il fatto che ci siano le regole non vuol dire che quelle siano giuste. La Germania ce lo insegna“.
“Il riferimento alla teutonicità è penoso – osserva il giornalista – E’ come se per lei la mia opinione avesse un valore minore perché io sono tedesco e lei no”.
“Ma no, io rispetto l’alterità, no? L’Europa dei popoli”, ribatte Fusaro, che poi viene rimbrottato dal conduttore Francesco Magnani.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

La7, lite Parenzo-Santanchè. “Lei di solito va Saint-Tropez, ma andrebbe a una cena di FdI su marcia su Roma?”. “Lei è un grande cretino”

next
Articolo Successivo

Fondo salva-Stati, Travaglio su La7: “Conte ha provato 26 volte che Salvini e Lega sapevano. Forse guardavano i porno sugli iPad”

next