Si è suicidata la donna di 35 anni che nella mattina di venerdì 22 novembre si è lanciata nel vuoto dalla Torre del Mangia in piazza del Campo a Siena. A confermare che si è trattato di un gesto volontario è il biglietto che gli inquirenti hanno trovato nella sua borsa, in cui spiega le ragioni del suo gesto, legate alla fine del rapporto con il marito. La 35enne si è buttata dalla sommità della Torre del Mangia, ad un’altezza di 88 metri, il punto più alto dove possono arrivare i turisti, il tutto davanti agli occhi di diversi testimoni che sono rimasti scioccati dall’accaduto, non riuscendo ad impedire alla donna di buttarsi nel vuoto. Sconvolti anche i tanti residenti e turisti che hanno visto dalla piazza del Campo il corpo della donna cadere a terra: proprio uno di questi però, ha registrato e poi diffuso su alcune chat un video del corpo senza vita della donna.

Per questo la Procura di Siena ha aperto un fascicolo al momento a carico di ignoti ordinando accertamenti sul filmato e disponendo “uno stralcio della particolare vicenda dal fascicolo” relativo al suicidio, in relazione “a una ipotesi di reato collaterale, quella di ‘omissione di soccorso‘”, come si legge in una nota firmata dal procuratore di Siena Salvatore Vitello. Degli accertamenti sono stati incaricati i carabinieri, dai quali la procura ha già acquisito “la prima notizia riguardante la diffusione” del video, e la polizia postale. I carabinieri, conclude la nota, “stanno già raccogliendo le immagini di tutte le telecamere pubbliche e private che abbiano potuto inquadrare la persona che ha ripreso e diffuso il video in questione“.

Secondo quanto si apprende dagli inquirenti, la donna era nata e cresciuta a Padova fino al matrimonio, poi si era trasferita in Toscana e abitava a Montalcino, nel senese, assieme al marito e ai due figli di 5 e 7 anni. Il suicidio, hanno spiegato i carabinieri, era stato pianificato nei dettagli dalla donna ma a rendere più inquietante la tragedia è un macabro precedente: la 35enne aveva una sorella gemella che si uccise anche lei a Lignano Sabbiadoro (Udine) nel 2004, all’età di 20 anni.

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