È un’epidemia record, che in Spagna ha già causato la morte di due persone, un 62enne in Cantabria, a Nord, e una 90enne, in Andalusia, nel sud del Paese. I casi di contaminazione finora accertati sono invece 145 e il ministero della Salute sta inoltre verificando altri 523 contagi sospetti. La Spagna ha lanciato un allarme internazionale per la diffusione della listeriosi, una infezione causata dal batterio Listeria monocytogenes. La maggior parte degli episodi confermati è stata registrata nel Sud, in Andalusia, dove è commercializzata una carne di maiale confezionata che – secondo gli esperti – potrebbe essere all’origine dell’epidemia. Ma ci sono stati casi anche al Nord in Catalogna – riporta l’Independent – dove circa 50 persone sono state ricoverate in ospedale. Il ministero della Salute ha quindi allertato l’Unione europea e l’Organizzazione mondiale della sanità sui rischi dell’epidemia. La decisione, secondo fonti ministeriali, è una precauzione nel caso in cui turisti in visita in Spagna abbiano contratto l’infezione consumando prodotti contaminati.

L’origine dell’epidemia – È stata individuata in carne di suino venduta con il nome ‘La Mecha’ e prodotta dall’azienda di Siviglia Magrudis S.L. La maggior parte delle persone contagiate si trova in Andalusia, in tutto 132, di cui 53 sono ricoverate in ospedale, tra cui una donna incinta e tre in terapia intensiva. La listeriosi è un’infezione generalmente dovuta all’ingestione di cibo contaminato e pertanto classificata fra le malattie trasmesse attraverso gli alimenti. Questa infezione può assumere diverse forme cliniche, dalla gastroenterite acuta febbrile più tipica delle tossinfezioni alimentari, che si manifesta nel giro di poche ore dall’ingestione, a quella invasiva o sistemica. Nella maggior parte dei casi si tratta di un’infezione lieve e spesso, scrive El Pais, non viene nemmeno percepita da chi ne è contaminato. Al contrario, le forme più gravi – che provocano sepsi e meningite – interessano persone già immunodepresse o affette da più patologie. A correre i rischi maggiori sono anche anziani, feti e neonati. L’infezione può causare anche gastroenterite e febbre. E c’è polemica in Spagna perché il governo regionale dell’Andalusia ha impiegato cinque giorni prima di ordinare il ritiro dei lotti di carne dagli scaffali, nonostante fosse a conoscenza di test con risultati “altamente positivi”, scrive El Pais.

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