Dieci anni fa ha comprato in un bar un quadro per aiutare una persona che era in difficoltà economica, pagandolo 500 euro. Ora ha scoperto che quell’opera, un ritratto di Gesù, potrebbe essere stata dipinta da Rembrandt, celebre pittore olandese dei Seicento, con un valore di oltre 30 milioni di euro. A dare la notizia è il quotidiano francese Le Figaro: il proprietario del quadro è un uomo che lo acquistò in un bar di Herstal, cittadina del Belgio sul confine olandese, e che ora vorrebbe rivenderlo per investirne il ricavato nella sua squadra di calcio preferita.

A valutare l’opera ipotizzandone la prestigiosa paternità è stato un membro della camera belga degli esperti d’arte, che ha definito il dipinto come un “lavoro eccezionale”, individuando i tratti che lo fanno attribuire proprio alla mano di Rembrandt e stimandone il valore a oltre 30 milioni di euro. Non mancano però le perplessità a riguardo, tra cui quelle segnalate dall’Istituto reale del patrimonio artistico di Bruxelles che ha eseguito un altro studio sul quadro, datando la tavola di legno su cui è stata realizzata l’opera tra il 1676 e il 1699 e ipotizzando che il dipinto sia stato realizzato nell’ultimo quarto del XVII secolo, quindi ben oltre la morte del pittore olandese che morì nell’ottobre del 1669.

Non è ancora esclusa però la possibilità che l’opera sia stata realizzata dal pittore olandese e poi messa sul legno dopo la sua morte, usando la tecnica del marouflage, all’epoca molto usata. Ma questa ipotesi, secondo lo storico dell’arte dello stesso Istituto reale belga, Pierre-Yves Kairis, sarebbe molto improbabile per cui l’opera sarà sottoposta ad ulteriori analisi per stabilirne con certezza la paternità.

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